
Aveva fatto decisamente discutere quanto affermato il 25 novembre scorso dal direttore del DECS Manuele Bertoli in occasione della presentazione dei dati del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI (vedi articolo suggerito). Come riferito da alcuni media cartacei, Bertoli aveva affermato che a livello di assunzioni dei residenti, a livello di qualità, "in determinate materie bisogna chiedersi se si preferisce un residente sufficiente o uno straniero ottimo”.
“In italiano i docenti italiani sono più bravi”, avrebbe inoltre dichiarato Bertoli, che in giornata ha rettificato: "A proposito della conferenza stampa del DFA, tengo a fornire la completezza del mio pensiero, travisato da alcune testate nella sua riduzione giornalistica. Discutendo del dilemma che si pone al momento dell'assunzione nel caso limite in cui l'alternativa dovesse porsi tra un docente residente "sufficiente" e uno non residente “ottimo", mi è stato chiesto in quali materie si possa porre la questione. Rispondendo, ho affermato “certo che in italiano gli italiani sono bravi", e non "sono più bravi" come invece riportato. La differenza è significativa e peraltro non fa che constatare una banale oggettività".
Il deputato leghista Massimiliano Robbiani, ricordiamo, aveva presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato nelle quale chiedeva se il Governo condividesse tali affermazioni e se fosse questo il modo di interpretare la votazione popolare "Prima i nostri".
"L'interrogazione parlamentare trae spunto dalle considerazioni espresse dal Direttore del DECS in occasione della conferenza stampa del 24 novembre scorso poi precisate il giorno seguente - ha replicato il Governo - Di conseguenza queste due domande sono divenute prive di oggetto in quanto riferite ad asserzioni non riportate in modo corretto e pertanto non corrispondenti alle opinioni espresse".
Il Consiglio di Stato ha in seguito risposto alle ultime due domande poste da Robbiani, ovvero il numero di docenti stranieri che insegnano la lingua italiana e il numero di docenti stranieri assunti da quando il ministro Manuele Bertoli è a capo del DECS.
"I docenti cantonali che attualmente insegnano la lingua italiana sono 402. Tra questi 10 sono non residenti e due di loro sono di nazionalità svizzera - ha spiegato il Governo - I docenti abilitati non residenti nel 2011/2012 erano il 2,7% (70 unità a tempo pieno su 2'612 totali), nell'anno scolastico 2015/2016 il 2,9% (82,5 unità a tempo pieno su 2'821 totali)".
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