
È stata recentemente consegnata alle autorità cantonali e a quelle chiassesi la petizione lanciata in primavera da alcuni responsabili della Rosa Nera di Chiasso, insieme a delle prostitute attive nel locale, a sostegno della ripresa dell'attività a luci rosse in via Sottopenz.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, ricordando che negli scorsi giorni il Cantone aveva dato luce verde al progetto di cambiamento di destinazione della Rosa Nera, da bar a club privé.
I firmatari sostengono che l'attività a luci rosse in un locale sarebbe preferibile a quella negli appartamenti sparsi qua e là nella cittadina, dove la possibilità di controlli è minore.
Ora spetta al Municipio di Chiasso decidere se rilasciare o meno una licenza edilizia ai responsabili della Rosa Nera, la cui attività è sospesa in attesa del parere delle autorità.
Una scelta non priva di incognite, quella del Municipio, dato che in materia di ritrovi privati a luci rosse esiste una sorta di vuoto giuridico.
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