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Ticino
77 minorenni condannati per droga
77 minorenni condannati per droga
77 minorenni condannati per droga
Redazione
11 anni fa
La maggioranza di loro è di nazionalità svizzera. Il magistrato dei minorenni: "Trend preoccupante"

Sono nettamente aumentate negli ultimi dieci anni le condanne penali pronunciate nei confronti di minorenni per infrazioni alla Legge federale sugli stupefacenti.

Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, spiegando che nel 2014 sono state 77 le condanne cresciute in giudicato nei confronti di minori riconosciuti colpevoli di traffico di stupefacenti. 60 di loro sono di nazionalità svizzera, gli altri 17 stranieri.

Si tratta di un dato in forte aumento, come sottolinea il magistrato dei minorenni Reto Medici, che però illustra solo una parte del fenomeno. Vi sono infatti numerose altre condanne che non figurano ancora nella statistica, perché sono state impugnate.

"Se osserviamo quanto registrato negli ultimi anni si profila un chiaro incremento dei reati commessi da minorenni contro la Legge sugli stupefacenti" dichiara il magistrato al CdT. "Basta infatti pensare che, nel 2014, oltre il 30% dei casi di criminalità minorile era legato a questo tipo di sostanze illegali. Una percentuale che sembra non voler diminuire."

La maggior parte di queste condanne è legata al consumo di droghe illegali, in primis marijuana, ma vi sono anche dei casi di traffico di stupefacenti.

Tutti casi che, essendo i protagonisti minorenni, vengono trattati in modo individuale. "Non ci sono procedure standard, ma al contrario, per ogni reato denunciato si analizza la situazione nel dettaglio" afferma Medici. "Qualora risulti che non ci sia un concreto pericolo per il giovane e la società, la sanzione può tradursi anche solo in un'ammonizione. In altri casi invece vengono imposte delle prestazioni di lavoro o, se il minore, ha già un salario, il provvedimento può essere una multa."

Finora nessun minorenne è finito in carcere per droga. Resta il fatto che l'aumento delle condanne preoccupa le autorità: "È un trend preoccupante" conclude il magistrato. 

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