
Primo è un gioco che permette di insegnare ai bambini le basi della programmazione attraverso sequenze di azioni astratte. Nato dalla partnership fra Matteo Loglio (diplomatosi alla SUPSI in Interaction Design) e Filippo Yacob, ha ottenuto 750’000 dollari d’investimento da una rete di finanziatori per il suo sviluppo.
Lo comunica oggi la SUPSI tramite una nota stampa, nella quale ricorda che il prototipo di Primo è stato realizzato da Matteo Loglio durante il corso Designing Advanced Artifacts (edizione 2011-12 del Master of Advanced Studies in Interaction Design SUPSI) tenuto da Massimo Banzi, inventore di Arduino, la piattaforma hardware-software per creare sistemi interattivi. Primo è ora un prodotto realizzato da Primo.io, una società di hardware e software con sede a Londra, fondata da Matteo Loglio e Filippo Yacob che oggi creano prodotti in grado di trasformare materie come la programmazione e la robotica in esperienze tangibili che ruotano attorno al gioco fisico. Primo è un'interfaccia fisica e ludica che insegna ai bambini la programmazione logica senza la necessità di alfabetizzazione. Si tratta di un play-set che utilizza forme, colori e consapevolezza spaziale per insegnare la logica della programmazione attraverso un'esperienza di apprendimento tattile, calda e magica. Primo rende piacevole e divertente questo importante argomento che altrimenti risulterebbe poco interessante per i bambini.
“Il nostro prodotto è il Cubetto Play-Set”, spiega Matteo Loglio, “un gioco composto da tre elementi: un robot di legno chiamato Cubetto, un’interfaccia fisica utilizzata per controllarne i movimenti e un set di blocchi colorati che servono da istruzioni. I bambini possono programmare Cubetto creando sequenze di istruzioni usando i blocchi. Il Play Set è studiato per rendere la logica della programmazione accessibile e comprensibile a bambini dai 4 ai 7 anni. Cubetto dà loro una referenza fisica e concreta dei comandi che poi vengono eseguiti in un contesto tecnologico (il robot) e magico, nascondendo la plastica, i circuiti e la meccanica. Abbiamo scelto il legno perché è un materiale naturale che piace ai bambini, conoscendolo già dalla scuola materna”.
Primo nasce nel contesto del Master in Interaction Design. Questo Master è un programma di studi che unisce design, nuovi media, programmazione e physical computing. Il corso affronta la realizzazione di prodotti in cui l'integrazione tra progettualità e tecnologia permette di generare innovazioni nel campo del design e fornire nuovi strumenti e risposte concrete ai bisogni umani legati alla nostra contemporaneità. L’obiettivo del Master è fornire a designer, artisti, ingegneri e professionisti conoscenze pratiche per la progettazione di oggetti, ambienti e servizi interattivi, combinando la cultura del design con l’innovazione tecnologica. Il centro di questa disciplina sta nella progettazione delle modalità di interazione tra esseri umani e sistemi con componenti elettroniche, meccaniche e informatiche. In particolare si punta a realizzare prodotti e servizi interattivi che oramai fanno parte della nostra vita quotidiana: lo scopo è investigare nuovi tipi di relazioni con lo spazio fisico e il mondo digitale che non richiedano necessariamente agli utenti un grande sforzo di apprendimento, ma che siano le più naturali e spontanee possibili. “Oggi, la tecnologia non è solo a basso costo ma deve essere sempre più accessibile per l’utente” dice Massimo Botta, responsabile del Master, “e non è un caso che il progetto di Matteo abbia avuto il consenso del pubblico tramite la campagna su Kickstarter e attirato capitali dagli investitori. Da buon interaction designer, ha saputo individuare un’esigenza scoperta e proporre una soluzione che soddisfa la curiosità dei bambini e le esigenze dei genitori. Sfruttare le potenzialità tecnologiche per generare esperienze nuove e significative è la chiave dell’interaction design. Il successo di Primo riempie di orgoglio tutta la SUPSI e dimostra che il Master in interaction Design rappresenta una punta avanzata della formazione in questo ambito del design, oggi così importante e strategico”.
Maggiori informazioni su Primo: http://www.primo.io/
Maggiori informazioni sul prototipo: http://www.maind.supsi.ch/portfolio/primo/
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