
È stato pubblicato oggi il bilancio 2015 del Servizio antidroga della Polizia cantonale.
La lotta alla droga nel 2015 ha permesso di sequestrare importanti quantitativi di cocaina e sono stati individuati dei veri e propri bunker appositamente costruiti e adibiti alla coltivazione indoor di canapa, dove sono state sequestrate migliaia di piante. La collaborazione tra il Servizio antidroga della Polizia cantonale (SAD), le Guardie di confine, le polizie comunali e la Polizia dei trasporti ha permesso di sequestrare nel corso dell’anno oltre 130 chili di marijuana (330 nel 2014), 16'500 piante di canapa (5'000), 17 chili di hashish (6.6), 3.4 chili di eroina (19.5) e 55 chili di cocaina (6.6).
Le persone imputate per reati riguardanti gli stupefacenti sono state 1’372, di cui il 17% donne e il 18% minorenni. Gli arresti hanno raggiunto quota 119 (133). Le morti per overdose sono state 5 (9).
A livello internazionale si conferma la fase di sostanziale stabilità per quanto riguarda i fenomeni legati al traffico e al mercato illegale di stupefacenti. Si evidenzia comunque come, anche in Europa, un numero crescente di persone fa capo a terapie per la cura dei disturbi causati dall’abuso di sostanze a base di tetraidrocannabinolo (THC).
In Ticino gli importanti risultati ottenuti lo scorso anno nell’ambito del contrasto al traffico di stupefacenti sono il frutto della collaborazione con i principali partner della sezione antidroga (SAD) della Polizia cantonale, ossia polizie comunali, Guardie di confine e Polizia dei trasporti. Questo ha permesso in particolare di intercettare e sequestrare ingenti quantitativi di cocaina (oltre 55 chili rispetto ai 6.6 del 2014), generalmente solo in transito sul nostro territorio e quindi non destinati allo spaccio locale. Tuttavia permangono molto consistenti i quantitativi di droga che purtroppo riescono a raggiungere i mercati di destinazione, sia a nord sia a sud del confine. Tra marzo e aprile è stato sequestrato circa un terzo di una partita di 100 chili di cocaina trasportata dall’Olanda con destinazione l’Italia. I tre corrieri albanesi sono stati arrestati. Sempre dall’Olanda giungeva la cocaina smerciata in Ticino da spacciatori dominicani ed in quest’ambito sono stati sequestrati 200 grammi per un traffico totale di circa 1,5 chili. È pure stato ricostruito un traffico di 9 chili di cocaina proveniente dall’Italia che tra il 2013 e marzo 2015 riforniva le città di Zurigo e Berna. Altri arresti hanno riguardato persone provenienti dall’Africa occidentale, in particolare nigeriani, per lo spaccio nel Luganese di circa 1 chilo di cocaina in migliaia di dosi, e alcuni trafficanti di origine sudamericana.
Nonostante i numerosi arresti, oltre venti, di spacciatori albanesi e i sequestri di eroina operati nell’ambito d’inchieste mirate (3.4 chili), la loro presenza resta costante. Le organizzazioni a cui aderiscono non trovano infatti difficoltà a sostituirli dando continuità all’attività criminosa. Una parte delle persone arrestate sono soggetti residenti nel nostro cantone che, attratti da facili guadagni o in cambio di eroina, si sono messi a disposizione dei trafficanti dando loro supporto logistico, favorendoli nei loro spostamenti o collaborando direttamente nella vendita al dettaglio della droga.
Nel 2015 è stato portato alla luce un ingente traffico di marijuana gestito e organizzato interamente in Ticino, con l’individuazione di veri e propri bunker costruiti per la coltivazione indoor all’ingrosso di canapa. In totale a partire dal 2013 si è ricostruito un traffico superiore ai 200 chili di cannabis. In questo settore, nel 2015 sono stati complessivamente sequestrati quasi 130 chili di marijuana, 16'500 piante di canapa e circa 17 chili di hashish. Dal 1° luglio 2014 è iniziata l’applicazione della procedura della multa disciplinare canapa che permette in determinate circostanze di sanzionare con una multa di 100 franchi il consumo e il possesso fino a 10 grammi di canapa e derivati da parte di maggiorenni. Nel 2015 ne sono state comminate 742.
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