
I Programmi d’agglomerato (PA) stanno acquisendo un ruolo sempre più importante nella pianificazione del territorio e nella gestione della mobilità. Nati nell’ambito della Politica degli agglomerati – promossa dalla Confederazione all’inizio degli anni 2000 per affrontare i problemi di traffico nei centri urbani – sono giunti ora alla “terza generazione”.
Con i PA di seconda generazione – conclusi nel 2011/12 – si è esteso il lavoro a tutti i quattro agglomerati ticinesi e si è rafforzata l’idea che i PA dovessero essere lo strumento per aggiornare i Piani regionali dei trasporti.
I PA si affermano vieppiù quale livello intermedio tra la pianificazione delle utilizzazioni dei Comuni e quella direttrice del Cantone. Essi sono chiamati a precisare ulteriormente una visione integrata dello sviluppo territoriale e della mobilità alla scala regionale.
Il 16 settembre 2014 l’Assemblea federale ha liberato i crediti per il programma Traffico d’agglomerato a partire dal 2015. Questo programma riguarda il periodo 2015-2018 e prevede contributi per circa 1,7 miliardi di franchi, stanziati in favore di 36 dei 41 programmi sottoposti all’Autorità federale.
I quattro programmi ticinesi sono stati nel complesso valutati positivamente dalla Confederazione.
I contributi federali destinati agli agglomerati ticinesi ammontano a circa 71 mio di franchi, così suddivisi:
- Programma di agglomerato del Bellinzonese 18,6 mio fr.;- Programma di agglomerato del Locarnese 11,7 mio fr.;- Programma di agglomerato del Luganese 31,2 mio fr.;- Programma di agglomerato del Mendrisiotto 9,9 mio fr.
In termini percentuali (per legge minimo 30% - massimo 50%) il contributo è del 40% per il Bellinzonese e il Locarnese e del 35% per il Luganese e il Mendrisiotto dei costi di realizzazione della misure ritenute nella decisione federale.
Sulla base della decisione delle Camere federale è ora possibile affrontare un’ulteriore indispensabile tappa. Si tratta della firma della Convenzione sulle prestazioni relativa ad ognuno degli agglomerati da parte dei tre partner implicati: la Confederazione, il Cantone e le Commissioni regionali dei trasporti quali rappresentanti dei Comuni. La Convenzione sulle prestazioni stabilisce il quadro generale e gli impegni reciproci delle parti contraenti. La sua sottoscrizione è una condizione per poter richiedere la liberazione dei sussidi stanziati dall’Assemblea federale a partire da inizio 2015 per le singole misure.
Essa contiene in particolare:- l’elenco delle misure infrastrutturali cofinanziate dalla Confederazione nel periodo 2015-2018 (priorità A);- l’elenco delle misure infrastrutturali potenzialmente cofinanziabili dalla Confederazione nel periodo successivo 2019-2022 (priorità B): per queste misure il cofinanziamento non è ancora assicurato ma programmato per la successiva edizione del PA;- l’elenco delle misure infrastrutturali non cofinanziate dalla Confederazione in quanto sono prestazioni proprie dell’agglomerato: prevalentemente misure a carattere locale di competenza dei comuni;- l’elenco delle misure relative all’organizzazione degli insediamenti: prevalentemente di competenza dei Comuni;- l’elenco delle misure cofinanziabili con altre fonti di finanziamento della Confederazione.
Solo la realizzazione complessiva di tutte le misure elencate nella Convenzione, siano esse cofinanziate o meno dalla Confederazione, permetterà di raggiungere gli obiettivi di uno sviluppo coordinato e sostenibile della mobilità e degli insediamenti. La realizzazione parziale del PA potrà determinare una riduzione della quota di cofinanziamento futuro.
È quindi di fondamentale importanza che tutti gli enti coinvolti s’impegnino a realizzare le opere di loro competenza. Il Cantone si occupa di quelle di importanza regionale mentre i Comuni devono impegnarsi ad attuare le misure del PA di valenza locale.
Il Consiglio di Stato ha già avviato i passi necessari per promuovere l’attuazione delle misure dei PA2. La progettazione di massima delle misure - e in diversi casi anche quella definitiva - è già stata iniziata sulla base dei crediti stanziati dal Gran Consiglio tra gennaio 2013 e luglio 2014. Solo in questo modo sarà possibile rispettare lo scadenzario stabilito dalla Confederazione che prevedere che i lavori di costruzione siano iniziati - in linea di massima - al più tardi entro 4 anni dalla firma della Convenzione sulle prestazioni.
La realizzazione delle misure costruttive deve inoltre andare di pari passi con l’attuazione delle misure del settore insediamenti e paesaggio che pur non essendo cofinanziate hanno un ruolo centrale per la qualità del territorio dell’agglomerato.
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