
“Il programma europeo di cooperazione transfrontaliera rischia di non essere rinnovato a causa di un’incomprensibile atteggiamento da parte della Svizzera”.
A dirlo sono Alessia Mosca e Luigi Morgano, due europarlamentari lombardi del Partito democratico. Al centro delle critiche dei due eurodeputati, che negli scorsi giorni hanno presentato un’interrogazione urgente alla Commissione europea, ci sarebbe il contributo svizzero al rinnovo del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg. 7 milioni di euro promessi dalla Confederazione a fronte di circa 100 milioni promessi dall'Unione europea. “Una proposta che lo Stato italiano ha comprensibilmente ricevuto irricevibile. Chiediamo all’UE come intenda muoversi in questo contesto e fare pressione sulla Svizzera per salvare il programma e tutelare la Regione Lombardia, che risulterebbe peraltro la più discriminata da un eventuale mancato rinnovo” – hanno commentato i due esponenti del PD.
Il contributo svizzero non ha convinto nemmeno il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri intervistato dal portale infoinsubria.com che sottolinea come l’esiguo contributo svizzero abbia impedito che la proposta per il programma Interreg fosse presentata entro il termine all’UE, ostacolando lo stanziamento dei fondi europei. “La Svizzera pare essere sempre meno propensa a questo genere di cooperazione con l’Italia. La Lombardia perde 60 milioni di euro di risorse che si presumevano disponibili sul territorio grazie ad Interreg. Il problema Svizzero riguarda il rapporto con l’Italia e ha a che fare con i rapporti bilaterali e gli accordi che dovrebbero essere rinnovati a breve.”
Il programma Italia-Svizzera fa parte del Programma di cooperazione transfrontaliera 2014-2020 e si prefigge di creare progetti di cooperazione per rendere più competitiva l’Unione europea, tramite uno sviluppo sostenibile delle risorse del territorio. Oltre a Ticino e Lombardia, al progetto partecipano Vallese, Grigioni, Valle d'Aosta, Piemonte e la Provincia autonoma di Bolzano.
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