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Ticino
6412 firme contro le radiazioni
Redazione
12 anni fa
Consegnata stamane a Bellinzona la petizione che chiede il blocco edificatorio di nuove anntenne di telefonia mobile

"Antenne per telefonia mobile: priorità alla salute dei cittadini". Questo il titolo della petizione consegnata stamane a Bellinzona, attorno alle ore 10.30, presso la cancelleria del Palazzo delle Orsoline. 6412 le firme raccolte in poche settimane dal Comitato promotore "Territori Vivibili", il quale le ha consegnate direttamente nelle mani del consigliere di Stato Claudio Zali.

Attualmente gli operatori di telefonia possono erigere liberamente qualsiasi tipo di impianto senza coordinarsi tra di loro e senza nessuna pianificazione cantonale, che invece avveniva in passato. La petizione chiede dunque l'immediato blocco edificatorio di nuove antenne di telefonia mobile sino a una nuova pianificazione tramite un coordinamento tra autorità cantonali e operatori di telefonia. Inoltre chiede l'immediata reintroduzione dell'originaria formulazione dell'Ordinanza federale sulla protezione da radiazioni non ionizzanti, modificata dal Consiglio di Stato nel novembre del 2013, che verteva sulla protezione di zone sensibili, in particolare asili, parchi gioco, zone residenziali nonché case per anziani e ospedali. Il vecchio ordinamento prevedeva inoltre il divieto di costruzione di antennne a distanza inferiore ai 300 metri lineari da stabili abitativi o utilizzati per lunghi periodi di lavoro.

L'Associazione promotrice fa notare che non si batte contro la tecnologia e che non si tratta di togliere il segnalo a nessuno. Si tratta di trovare delle misure come si è fatto in altri paesi occidentali per cercare di colpire in minor modo la popolazione che in ogni caso va informata sul rischio effettivo dell'inquinamento elettromagnetico prodotto 24 ore su 24 dalle antenne di telefonia.

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