
L'Ufficio federale di statistica ha pubblicato martedì i dati relativi al frontalierato in Svizzera nel primo trimestre del 2016.
In Ticino i frontalieri sono invece 62'647, per un aumento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed una diminuzione dello 0,5% in rapporto allo stesso periodo dello scorso anno.
A livello nazionale, invece, i frontalieri sono 306'245, con un aumento registrato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Rispetto allo stesso periodo del 2015 la crescita è invece stata del 3,7%.
La crescita nazionale rispetto al trimestre precedente è stata leggermente superiore a quella ticinese, mentre se si considerano i dati dello stesso periodo del 2015 si nota che il Ticino è in controtedenza rispetto alla media svizzera, visto che se a sud delle Alpi i frontalieri sono diminuiti, in tutto il paese il loro numero è cresciuto del 3,7%.
Il maggior apporto di manodopera frontaliera arriva dalla Francia (166’691 unità), seguita dall’Italia (69’930), dalla Germania (59’796) e dall’Austria (8'044). Gli uomini sono infine nettamente superiori alle donne: 197'809 contro 108'436.
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