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600 franchi per 200 firme: "Iniziativa riuscita"
600 franchi per 200 firme: "Iniziativa riuscita"
600 franchi per 200 firme: "Iniziativa riuscita"
Redazione
9 anni fa
I promotori del referendum finanziario obbligatorio hanno compiuto il miracolo: quasi 5'000 firme in una settimana

Sembrerebbe aver sortito il suo effetto, l'appello lanciato un paio di settimane fa dall'imprenditore Alberto Siccardi, il quale tramite un'inserzione sui quotidiani ticinesi aveva offerto 600 franchi a chiunque riuscisse a trovare 200 firme per l'iniziativa popolare costituzionale che chiede l'introduzione anche in Ticino (come già in altri 18 Cantoni) del referendum finanziario obbligatorio.

Allora mancavano ancora circa 4'000 firme fino al termine di raccolta fissato ad oggi, lunedì 29 maggio. Tante, come ammetteva lo stesso Siccardi. Eppure stando a quanto pubblicato ieri dal Mattino della domenica l'iniziativa sarebbe riuscita.

"Il tetto delle 10mila firme è stato ampiamente superato grazie al “rush” finale" si legge in un articolo a firma di Lorenzo Quadri, anche lui membro del comitato iniziativista. "Adesso lo si può dire pubblicamente senza timore di smentite."

Pure Sergio Morisoli, interpellato dal CdT, conferma il raggiungimento dell'obiettivo: "Dopo l'appello lanciato dieci giorni con la consegna parziale delle firme a Bellinzona c'è stata una forte reazione da parte della popolazione" afferma il deputato di Area Liberale. "In una settimana abbiamo raccolto quasi 5'000 sottoscrizioni."

I ticinesi saranno quindi verosimilmente chiamati a votare sull'iniziativa, che chiede che siano sottoposti al voto popolare tutti i nuovi decreti legislativi e le nuove leggi che generano aumenti di spesa che superano un determinato limite, sia per le spese correnti che per quelle di investimento.

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