
Una sessantina di migranti sono stati fermati stamattina su un treno proveniente da Milano, come anticipato dal sito internet de La Regione. Si tratta per la maggior parte di uomini soli.
Alla stazione di Bellinzona sono stati fatti scendere e riaccompagnati in bus a Chiasso per le procedure di rito.
Abbiamo interpellato il portavoce delle Guardie di confine, Mirco Ricci, per capire come hanno fatto i sessanta migranti a superare i controlli di Chiasso e arrivare fino a Bellinzona.
Lui ci ha spiegato che "la quasi totalità dei treni in arrivo dall'Italia viene controllata a Chiasso, mentre negli altri casi i controlli vengono effettuati lungo la tratta", come è avvenuto stamattina per il treno in questione.
"Se troviamo poche persone le fermiamo a Lugano e le riportiamo in auto a Chiasso" spiega il portavoce. "In questo caso si trattava di sessanta persone, quindi ci è voluto più tempo per i controlli e siamo arrivati fino a Bellinzona."
L'operazione si è svolta "senza incidenti, con ordine e con calma, nonostante si parli di una sessantina di migranti."
Dalle prime informazioni sembra che si tratti in stragrande maggioranza di eritrei, che non volevano fermarsi in Svizzera, bensì proseguire verso nord.
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