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Ticino
60 all'ora in autostrada, la politica storce il naso
60 all'ora in autostrada, la politica storce il naso
60 all'ora in autostrada, la politica storce il naso
Redazione
8 anni fa
La proposta di ridurre ulteriormente la velocità sull’A2 tra Gentilino e Maroggia solleva qualche perplessità tra i partiti

L'idea che la polizia cantonale sta sperimentando da qualche settimana nel tratto dell'A2 tra Gentilino e Maroggia per ridurre le code non fa l'unanimità. Abbassare il limite a 60 chilometri orari negli orari di punta in direzione sud potrebbe divenire presto la regola, non appena l'ufficio federale delle strade (USTRA) avrà dato il proprio benestare. Come anticipato dalla RSI, la sperimentazione ha dato buoni risultati, e si basa sul principio per cui, a una velocità inferiore, la strada può accogliere più veicoli, evitando il collasso della rete viaria. 

Nel mondo politico, tuttavia, c'è chi storce il naso. "Credo che al di là della reale efficacia del provvedimento, sarebbe importante mettere sul tavolo un piano di interventi più articolato e radicale. È infatti evidente che le misure proposte non sono altro che cerotti, e non servono certo a risolvere davvero il problema", spiega a Ticinonews il capogruppo PLR in Gran Consiglio Alex Farinelli. Una soluzione, secondo Farinelli, "potrebbe essere cercata piuttosto in una maggiore presenza di park and ride nelle zone di confine, in modo da intervenire sul traffico in entrata".

Decisamente contrario all'idea è il legista Daniele Caverzasio: "Non approvo affatto questa proposta, si tratta dell’ennesimo divieto. Piuttosto cerchiamo di fermare l’invasione da sud, mettendo un freno all’abitudine dei fronatlieri di viaggiare uno per auto". "Vorrei anche capire - prosegue - che impatto avrà sulle strade cantonali. Per carità, la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, però la soluzione credo debba essere ricercata in un trasporto pubblico decente. La Stabio-Arcisate, tanto per fare un esempio, avrebbe dovuto portare benefici, invece ogni giorno si aggiudica la maglia nera come peggior servizio".

Scettico è anche il capogruppo PPD Maurizio Agustoni, anch'egli preoccupato che "sul lungo periodo ci sia il rischio che il traffico si scarichi sulle strade cantonali e comunali, dato che con i 60 all’ora non converrebbe più scegliere l’autostrada". "Mi sembrano – continua Agustoni - misure palliative, perché il grosso problema resta la rete stradale, che non è adeguata alla nuova realtà del traffico in Ticino. Forse sarebbe utile capire se fare di più a livello di trasporto pubblico: l'orario ferroviario è un po’ deludente, specie nel collegamento con il Mendrisiotto". Piuttosto, annota, "mi sembra più interessante l’idea del sistema di attivazione dei cambiamenti di velocità automatizzato (che varierà i limiti in base al reale afflusso di veicoli in autostrada, facendo capo ai dati degli automobilisti), a condizione che l’anonimato sia garantito". 

Possibilista è invece il socialista Ivo Durisch, che spiega: "Anche gli 80 all’ora sembrava potessero essere ricetta sbagliata, mentre credo che questa misura abbia dato i suoi frutti, permettendo anche di tamponare l’inquinamento atmosferico. Le code d’altronde sono in costante aumento: se una volta d’estate si smaltivano oggi questo non avviene più. Il problema è peggiorato, nonostante il potenziamento dei trasporti pubblici. Se i 60 all'ora permettono di disciplinare meglio l’entrata in autostrada delle auto - rallentando il traffico e dandogli un flusso continuo - potrebbe rivelarsi una mossa efficace. non vedo perché non provare. Bisogna poi sensibilizzare sulla modalità di guida ed evitare i cambi di corsia".

Della stessa idea anche Michela Delcò Petralli (I Verdi): "Sono a favore se questo serve a diminuire l'inquinamento, anche fonico". Tuttavia, spiega, "A mio avviso ci sono troppi veicoli e troppe strade, dobbiamo sforzarci di implementare la mobilità lenta e il trasporto pubblico, magari abbassando i prezzi degli biglietti". 

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