
I Verdi del Ticino tornano a ribadire la loro contrarietà al raddoppio del San Gottardo tramite un comunicato odierno, nel quale elencano sei motivi per i quali, a loro dire, occorre votare NO il prossimo 28 febbraio.
Eccoli:
"1. Salute pubblica: maggiore inquinamento e quindi malattie lungo il tracciato dell’autostrada dal Mendrisiotto e Luganese (le due regioni più inquinate del Ticino) alla Leventina; in particolare per bambini e anziani."
"2. Impatto ambientale: a corto termine: la superficie occupata da cantieri/installazioni/discariche 220'000 mq in Ticino e 150'000 nel Canton Uri; trasporto del materiale di scavo fino alle discariche (dove?) a lungo termine: la maggiore capacità di transito favorirà l’aumento di traffico lungo l’autostrada e condurrà a un peggioramento dell’inquinamento atmosferico."
"3. Diritto: violazione della Costituzione federale (aumento della capacità di transito) e dell’articolo sulla protezione delle Alpi (trasferimento merci su ferrovia)."
"4. Finanze: spesa di 3 miliardi (sarà sicuramente superiore!) ai quali si aggiungeranno le decine di milioni di franchi per la manutenzione annuale; mancheranno risorse finanziarie per altre opere pianificate da tempo e condivise da autorità e associazioni (collegamento sul Piano di Magadino)."
"5. Sicurezza: basterebbe un aumento del flusso di traffico del 3% e la pretesa maggiore sicurezza derivante dal secondo tubo sarebbe annullata (studio dell’Ufficio prevenzioni infortuni); l’ultimo rapporto pubblicato dell’USTRA sostiene che è possibile un risanamento “leggero” con spese contenute (pari a circa 200 – 300 milioni) che garantirebbe una galleria sicura fino al 2035."
"6. Politica: il secondo tunnel minaccia la politica dei trasporti e in particolare il trasferimento su ferrovia delle merci e la nuova linea di AlpTransit; provocherà nuovi ingorghi stradali a causa dell’aumento del traffico; invasione di TIR europei che eviteranno percorsi più lunghi (per esempio il Brennero)."
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