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Ticino
"56 milioni? Utilizziamoli per l'occupazione"
Redazione
12 anni fa
Il PPD, tramite una mozione urgente, chiede che gli utili della BNS vengano impiegati "per combattere i bisogni più impellenti del paese"

Che gli utili della BNS vengano utilizzati per l'occupazione e la riqualifica professionale in Ticino, piuttosto che coprire il deficit delle casse cantonali. È quello che intende chiedere in sostanza il gruppo PPD in Gran Consiglio tramite una mozione urgente, che verrà presentata nei prossimi giorni dal capogruppo Fiorenzo Dadò e dal deputato Gianni Guidicelli.

Grazie all'avanzo d'esercizio 2014 della banca nazionale, al Ticino spetteranno infatti 56 milioni. Una bella notizia, scrive il partito in una nota, ma queste entrate straordinarie devono venir impiegate "per combattere i bisogni più impellenti del Paese e dei cittadini quali la disoccupazione e la riqualifica professionale", piuttosto che "venire immesse nelle casse cantonali per coprire il deficit". 

A tal proposito il partito ricorda che sono numerose le iniziative presentate, sia dal PPD che da altre fazioni politiche, tutt'ora pendenti nelle commissioni, che avranno bisogno di importanti mezzi finanziari per essere sostenute ed altre, mirate ed incisive, che bisogna intraprendere al più presto.

Una tra queste, sottolinea il partito, è quella presentata dal PPD nel novembre 2013 in occasione dell'approvazione dell'Amnistia fiscale, tutt'ora ferma al Tribunale Federale. "La stessa", si legge, "che rappresentò la nostra condizione per aderire all'Amnistia, è ferma a causa di questi ritardi che ne impediscono l'attuazione, pertanto si chiede pure al Governo, qualora arrivasse una risposta positiva al TF, come e se intende procedere a una proroga in termini ormai ristretti, che scadranno a fino 2015".

L’iniziativa in sintesi chiedeva, ricordiamo, di assicurare l'inserimento lavorativo delle persone senza lavoro, considerando le esigenze dei settori economici cantonali e, in particolare, i settori in cui non si trova manodopera residente; di garantire l’aggiornamento, il perfezionamento o la riqualifica professionali alle persone senza lavoro e al contempo sostenere le attuali prestazioni sociali cantonali di complemento in modo da garantire loro il minimo vitale; di realizzare una rete informatica del profilo professionale delle persone disoccupate e delle persone in cerca di lavoro, usufruibile da chi lo desidera; di creare nuovi percorsi formativi, in particolare nell’ambito delle nuove tecnologie, del risanamento energetico degli stabili e delle energie alternative; e infine di favorire la nascita e lo sviluppo di startup promuovendo i finanziamenti iniziali, il capitale di espansione e i servizi di accompagnamento". 

"A breve" aggiungono gli azzurri, "sarebbe opportuno reintrodurre delle indennità cantonali di disoccupazione, volte ad evitare o almeno a ritardare il ricorso all’assistenza pubblica per chi termina il diritto alla disoccupazione. È quanto chiede iniziativa parlamentare del deputato Gianni Guidicelli, che risale al marzo del 2011, e che è all’esame della commissione della Gestione. Sarà pure importante approfittare del messaggio sulla revisione parziale della L-rilocc, pure all’esame della commissione della Gestione per introdurre o potenziare gli strumenti volti a favorire il reinserimento professionale dei disoccupati. In questo senso il gruppo parlamentare del PPD reputa insufficienti le misure proposte nel messaggio del Consiglio di Stato".

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