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Ticino
54 medici ticinesi contro il raddoppio
54 medici ticinesi contro il raddoppio
54 medici ticinesi contro il raddoppio
Redazione
11 anni fa
Secondo i firmatari dell'appello la costruzione di un secondo tubo avrebbe "conseguenze nefaste" per la salute

Sono ben 54 i medici ticinesi che invitano a votare no alla costruzione di una seconda galleria al Gottardo. La loro voce è stata raccolta dal dottor Cassina Mattia e il messaggio che ribadiscono all'unisono è chiaro: la costruzione di un secondo tubo porterebbe ad un aumento di traffico pesante e ad un peggioramento dell'inquinamento con conseguenze nefaste per la salute delle generazioni future. 

"La situazione della qualità dell'aria in Ticino, in particolare nel Mendrisiotto e nel resto del Sottoceneri è estremamente preoccupante a causa del grave livello di inquinamento" ribadiscono i medici. "Nonostante la concentrazione di alcuni inquinanti sia diminuita negli ultimi anni, i limiti fissati dall'Ordinanza federale sono sistematicamente violati. Infatti solo nel 2015 nel Mendrisiotto, le concentrazioni di PM10 sono state superate più di 60 volte a fronte di una sola volta consentita dalla legge. Diversi studi hanno dimostrato che un aumento di 10 μg/m3 delle concentrazioni medie annue di PM10 genera un incremento dei casi aggiuntivi pari circa all'84% per tutte le patologie, mortalità compresa".

I medici citano poi un altro studio svizzero sull'inquinamento dell'aria e le malattie respiratorie (condotto dal 1991 in diverse regioni della Svizzera), il quale mostra che "la regione di Lugano ha il più alto tasso di asma bronchiale e bronchite croniche, una conseguenza diretta dell'alta concentrazione di polveri fini".

Una politica che miri a salvaguardare la salute, sottolineano ancora i firmatari dell'appello, "deve concentrarsi sulla diminuzione del traffico e non su un aumento come sicuramente si avrebbe nel caso di un raddoppio del Gottardo. L'obiettivo voluto dall'Iniziativa delle Alpi di limitare a 650'000 i passaggi di TIR all'anno è ancora lontano, e un raddoppio sarebbe in diretta violazione dell'articolo costituzionale sul traffico transalpino".

"Scavare un secondo tunnel per risanare quello attuale" aggiungono, "è una soluzione che guarda al passato, non più attuale. Lo sviluppo tecnologico ed esempi recenti indicano che è possibile trovare altre soluzioni meno costose. Votare sì significa chiudere la porta a queste opportunità".

Ribadendo l'importanza di sfruttare appieno AlpTransit e spostare il traffico pesante dalla strada alla ferrovia, i 54 medici lanciano un appello ai cittadini affinché votino no a un progetto che considerano "non necessario" e che "rischia di peggiorare una situazione già estremamente difficile". 

Ecco tutti i firmatari dell'appello: Dr. Bardelli Rolando, Dr. Mattia Cassina, Prof. Dr. Luca Mazzuchelli, Dr. Fritz Michel E., Dr. Grasdorf Renzo, Dr. Christie Mariadele, Dr. Weber Christof, Dr. Peduzzi Paolo, Dr. Enderli Gianpiero, Dr. Morgantini Alain, Dr. Romano Gianantonio, Dr. Osterwalder Andreas, Dr. Foletti Claudio, Dr.ssa Brem Eveline, Dr. Zanetti Marco, Dr. Rigotti Renzo, Dr. Neuenschwander Hans, Dr. Pagnamenta Alberto, Dr.ssa Bonard Laure, Dr.ssa Solcà Barbara, Dr. Ossola Nicola, Dr. Fadini Davide, Dr. Betterlini Lurà Paola, Dr. Conod Francesco, Dr. Pd. Klaue Kaj, Dr. Prof. Gallino Augusto, Dr. Cereghetti Sergio, Dr. Fontana Massimiliano, Dr. Manzocchi Vanni, Dr. Maurizio Marco, Dr. Balestra Brenno, Dr. Ghielmini Enea, Dr. Guglielmetti Antonio, Dr. Quadri Pierluigi, Prof. Dr. Noseda Giorgio, Dr. Ferrera Marco, Dr. Koch Urs, Dr. Castellari Raffaella, Dr. Denti Franco, Dr. Liguori Vincenzo, Dr. Bondolfi Riccardo, Dr. Quadri Franco, Dr. Ramelli Fabio, Dr. Fiori Gabriele, Dr. Savary-Borioli Beppe, Dr.ssa Garzoni Daniela, Dr.ssa Schlaepfer Barbara, Pd. Dr. Mombelli Piergiorgio, Pd. Dr. Stricker Hans, Prof. Dr. Ghielmini Michele, Dr.sa Lombardi Alessandra, Dr.sa Anna Christie, Dr. Pezzoli Reto, Dr.sa Unternährer Tiziana. 

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