
"Tanto pagano i chiassesi!" è il titolo di un'interrogazione inoltrata oggi al Municipio di Chiasso dai consiglieri comunali PPD Giorgio Fonio, Mauro Mapelli e Claudio Alfieri.
Un'interrogazione che prende spunto da un articolo pubblicato ieri dal Corriere del Ticino con i dati definitivi della mostra di Daniel Spoerri "Eat Art in trasformation".
"Dati che dimostrano, se ancora ve ne fosse bisogno, che la frequentazione e l'interesse del pubblico nei confronti della nostra struttura museale, è inversamente proporzionale agli sforzi finanziari messi in campo dal nostro Comune" scrivono Fonio e colleghi.
"Questa mostra è stata fortemente voluta dal Dicastero Cultura per proporre un evento culturale in concomitanza con l'esposizione universale di Milano. Durante i 184 giorni di esposizione della mostra i visitatori paganti che hanno raggiunto Chiasso sono stati 943 (visitatori totali 2'898 - biglietti omaggio adulti 1'491 - visitatori laboratorio 464)" si legge nell'interrogazione. "Ne risulta dunque una frequentazione media pagante di 5.12 (!!!) persone al giorno."
"Interessante e preoccupante inoltre il dato dei visitatori rapportato ai frequentatori ad Expo 2015" proseguono Fonio e colleghi. "L'esposizione universale è stata raggiunta da 21'000'000 di turisti. Prendendo questo dato si evince che i visitatori paganti della mostra proposta al Max Museo rappresentano lo 0.004 % (943 paganti / 21 mio) di coloro che si sono recati a Milano."
"Il Corriere del Ticino ipotizza nel suo articolo che il totale degli incassi derivanti dai biglietti venduti è quantificabile in 5-6 mila franchi (cifra non smentita nell'articolo dalla direzione del Max Museo) a fronte di un credito stanziato dal Municipio di CHF 100'000.- ai quale si devono dedurre la donazione di un'opera valutata in CHF 50'000.- e delle sponsorizzazioni" si legge ancora nell'interrogazione. "La direttrice della struttura museale chiassese in risposta all'articolista ha dichiarato che "la politica culturale cantonale sta giustamente sempre più favorendo l'accesso ai musei tramite la gratuità del biglietto". Ora, lungi dai sottoscritti mettere in discussione l'importante impegno culturale messo in campo dal nostro Comune, ma è altresì importante gestire con oculatezza e profondo rispetto le risorse finanziarie messe a disposizione dei singoli dicasteri, in quanto, ed è importante ricordarselo sempre, sono frutto del sacrificio dei cittadini che diligentemente pagano le imposte."
"Negli anni scorsi, dopo che il Comune aveva acquistato il museo dai privati che l’avevano aperto affrontando subito difficoltà finanziarie, il Municipio promise un rapido cambio di rotta" scrivono i tre consiglieri comunali PPD. "Invece, a cinque anni da quelle belle promesse, siamo ancora qui a sentire la direzione parlare di “visibilità internazionale” data dalle nostre mostre, di “successo non identificabile col pubblico pagante” e via elencando."
Fonio, Mapelli e Alfieri pongono dunque le seguenti domande al Municipio di Chiasso:
"Condivide le dichiarazioni della Direttrice del Max Museo?"
"Quale è la valutazione del Municipio in merito ai dati definitivi sulla mostra di Daniel Spoerri?"
"Quali sono i dati dei visitatori per mostra, suddivisi tra biglietti omaggio e paganti per gli anni 2012/2013/2014/2015?"
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