
Cinque anni di carcere sospesi per permettere un trattamento psichiatrico stazionario. Questa la sentenza pronunciata oggi dalla Corte delle Assise criminali di Mendrisio nei confronti di un 48enne svizzero che lo scorso 1° giugno rapinò un ufficio cambi in corso San Gottardo a Chiasso. L'uomo, subito acciufato dalle forze dell'ordine, minacciò con la pistola una commessa e sparò pure alcuni colpi contro una porta blindata.
Le accuse nei confronti dell'imputato, che ha ammesso di essersi procurato i soldi per giocare al gratta e vinci, erano di ripetuta rapina aggravata (consumata e tentata), danneggiamento, infrazione alla legge federale sulle armi e sulle munizioni, e ripetuto furto.
La procuratrice pubblica Pamela Pedretti aveva chiesto una 5 anni e 4 mesi di detenzione, nonché un trattamento stazionario di almeno un anno (la perizia psichiatrica aveva stabilito una patologia da gioco). L'avvocato difensore Pascal Cattaneo si è invece battuto per una cospicua riduzione della pena.
Per il giudice Mauro Ermani il trattamento deciso per l'uomo deve avere un chiaro obiettivo, ossia la presa di coscienza della sua patologia da gioco.
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