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Ticino
"48 ore per tutti"
Redazione
12 anni fa
Per sgravare il sistema d'asilo e rendere meno attrattiva la Svizzera, Marco Romano chiede di estendere la procedura di 48 ore a tutti i Paesi sicuri

Già oggi le domande d'asilo dei richiedenti provenienti da una limitata serie di Paesi, tra i quali diversi dei Balcani, vengono valutate con la procedura di 48 ore. In due giorni, in pratica, il richiedente ottiene una risposta, evitando di dover passare così lunghi periodi di attesa nel nostro Paese.

Questa lista di Paesi per i quali è prevista la procedura di 48 ore è stata aggiornata per l'ultima volta nell'ottobre 2012. Oggi il consigliere nazionale ticinese Marco Romano (PPD) ha presentato una mozione al Consiglio federale per chiedere non solo di aggiornare questa lista, ma di estendere la procedura veloce a tutti Paesi sicuri.

"Si tratta di una proposta per accelerare la procedura d’asilo per tutti i richiedenti provenienti da Paesi definiti sicuri dal Consiglio federale" spiega Romano. "In questa maniera sarà possibile sgravare ulteriormente il sistema e rendere meno attrattiva la Svizzera per i “migranti economici” che non hanno elementi per giustificare una protezione umanitaria in Svizzera."

Romano chiede quindi al Consiglio federale di estendere "in maniera rapida e poco burocratica" la procedura di 48 ore a tutti i Paesi sicuri in cui non vi è pericolo di persecuzioni ("safe countries"). Il Consiglio federale, nelle intenzioni del consigliere nazionale ticinese, "deve inoltre vagliare se la procedura di 48 ore può essere applicata anche nel caso di richiedenti provenienti da Paesi con una quota di concessione dell'asilo alquanto esigua, come ad esempio la Tunisia o il Marocco."

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