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Ticino
43 fermi al Castello di Locarno (in cinque anni)
43 fermi al Castello di Locarno (in cinque anni)
43 fermi al Castello di Locarno (in cinque anni)
Redazione
9 anni fa
Il Municipio risponde a D'Errico e Merlini. "Liti, vandalismi ed ebrietà molesta, ma nessun'inchiesta per spaccio"

Il Municipio di Locarno ha risposto all'inerrogazione di Aron D'Errico (Lega) e Simone Merlini (PLR) intitolata "Il Palacinema aprirà i battenti in mezzo al degrado?", volta a fare chiarezza sulla situazione nella zona del Castello, dove spesso i giovani si ritrovano a bere e consumare stupefacenti.

Una risposta, riportata oggi da CdT e GdP, dalla quale si evince che negli ultimi cinque anni in quella zona sono state fermate 43 persone. "La Polizia mantiene costanti i controlli nei pressi della zona indicata e interviene rispettando il principio di proporzionalità sancito da diverse normative, non da ultimo dal Codice di procedura penale" scrive il Municipio di Locarno, secondo cui l'azione di conrollo e repressione va "sostenuta con la posa di una segnaletica dedicata".

Tornando alle cifre, complessivamente negli ultimi cinque anni sono state registrate 43 contravvenzioni alla legge federale sugli stupefacenti, 23 disturbi della quiete pubblica, 12 vandalismi, 29 liti, 20 casi di ebrietà molesta e 39 persone in difficoltà. Non sono però mai state avviate inchieste per spaccio nella zona del Castello, precisa il Municipio, anche perché nel corso dei controllo sono stati sequestrati solo piccoli quantitativi di canapa e nient'altro.

Il Municipio assicura quindi che i controlli sono frequenti, ma ribadisce la necessità di abbinare questi controlli "con un approccio di tipo sociale che permetta di evitare questo genere di atteggiamenti che evidentemente, nei casi estremi, possono creare disagio e preoccupare le persone che si trovano a transitare in quei luoghi". Proprio in questa direzione, di recente è stato aperto un concorso per l'assunzione di un operatore sociale "che possa agire a titolo preventivo con le persone, conosciute, che frequentano in particolare le adiacenze del Castello."

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