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Ticino
400 franchi buttati via: "Rimborso (quasi) impossibile"
400 franchi buttati via: "Rimborso (quasi) impossibile"
400 franchi buttati via: "Rimborso (quasi) impossibile"
Redazione
7 anni fa
Sul tema del risarcimento biglietti ala Fête des Vignerons si sta occupando anche l'ACSI. Lo stop degli spettacoli? Frédéric Hohl spiega il perché

Per la Fête des Vignerons è stato un fine settimana da dimenticare. Dopo l’evacuazione dell’arena giovedì sera per il pericolo di fulmini e un finale sott’acqua venerdì, sabato e domenica lo spettacolo della compagnia Finzi Pasca non è nemmeno andato in scena.

Una decisione presa dall’organizzazione sulla base delle previsioni meteorologiche. E così i ticinesi accorsi per la giornata dedicata al nostro cantone sono rimasti a bocca asciutta. Stessa sorte è toccata a chi aveva il biglietto per domenica. Gli spettacoli sono stati posticipati a mercoledì e sabato prossimi ma non è bastato a placare gli animi. 

"Mi sento presa in giro! 400 franchi buttati via più il costo di viaggio e albergo" scrive un utente sui social. "Scandaloso che alle 14 si sia deciso di annullare lo spettacolo. Buttiamo via i biglietti visto che non potremo tornare".

Già. La stessa Compagnia oggi ha precisato che non è implicata "nelle decisioni organizzative e di produzione della Fête". Ma sono in molti che si chiedono perché l’organizzazione già alle due del pomeriggio ha annullato lo spettacolo di sabato delle 9 di sera, quando poi non è nemmeno scesa una goccia di pioggia a Vevey. Non è stata una decisione affrettata? TeleTicino ha girato la domanda al direttore esecutivo della Fête des Vignerons Frédéric Hohl

"In quel momento Meteosvizzera e la cellula informativa del Canton Vaud che si occupa della meteo, gli specialisti e i meteorologi sul posto ci hanno detto che al 95% avrebbe piovuto tutto il pomeriggio e tutta la sera" sottolinea Hohl. "Noi non siamo professionisti di meteo, ci fidiamo delle previsioni degli specialisti. Dal momento che abbiamo ricevuto questa informazione, cosa dovevamo fare? Far venire tutti da lontano per niente o informarli al più presto? Chiaro che molti ticinesi erano già qui ma, dovevano arrivare ancora 15mila persone dalla Svizzera romanda, dovevamo farli venire fino a Vevey per niente? Ecco perché abbiamo annullato... anche se poi purtroppo dalle 17 non ha più piovuto ed era così assurdo, eravamo così tristi". 

Una delusione collettiva insomma. Il tempo ha giocato a tutti un brutto scherzo. Ma come fare per rimborsare i biglietti, che costano tra gli 80 e i 360 franchi? Del tema si sta occupando anche l’Associazione dei consumatori della svizzera italiana.

"Sicuramente è una situazione molto spiacevole - spiega la segretaria generale Laura Regazzoni Meli - anche perché i biglietti e i costi della trasferta sono elevati. Purtroppo, però, le condizioni generali di chi ha venduto il biglietto parlano chiaro e non si ha diritto ad un rimborso. A meno che non è stata sottoscritta un’assicurazione, e anche qui solo se ci sono delle condizioni ben precise, ovvero l’impossibilità di poter ritornare alla data che è stata fissata".

Impossibilità come malattia, incidente, decesso o gravidanza; convocazione in un tribunale; servizio militare o protezioni civile; vacanze già riservate; evento legato all’attività professionale già pianificato oppure invito ad un matrimonio.

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