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Ticino
40 posti a rischio? Credit Suisse smentisce
Redazione
13 anni fa
Dopo la notizia apparsa sul domenicale "Il Caffé", la banca smentisce le affermazioni sulla soppressione di posti lavoro

Credit Suisse potrebbe tagliare quaranta posti di lavoro. L’annuncio sarebbe stato fatto ai dipendenti della banca giovedì scorso durante una riunione tenutasi nella sede di Lugano. Stando alle indescrezione raccolte dal domenicale "Il Caffé", sarebbero 42 i posti soppressi. Resta ancora da capire quanti saranno degli effettivi licenziamenti, quanti i prepensionamenti e quanti gli incarichi non rinnovati.

La notizia dei tagli al personale dell’istituto di credito seguono altre notizie poco rosee dal settore bancario. Negli scorsi giorni la filiale di Chiasso della Banca popolare di Sondrio ha annunciato la chiusura. Gli attuali dipendenti verrano trasferiti nella sede di Lugano. Non dovrebbero essere previsti licenziamenti.

Tagli al personale che, stando sempre alle indiscrezione del "Caffé", potrebbero invece avvenire con l’acquisizione da parte della Banca Cramer della Banque de Dépôts et de Gestion. L’Associazione degli impiegati di banca ha già iniziato a muoversi di fronte alla possibilità di licenziamento, chiedendo che venga pianificato un piano sociale per i cinque dipendenti a rischio.

Nel tardo pomeriggio è giunta dai portavoce dell'istituto di credito la seguente smentita: "Credit Suisse smentisce le affermazioni relative a soppressioni di impieghi. Non gli risulta che giornalisti de «Il Caffè» abbiano tentato di contattarlo in merito alla questione, né che ci sia stata una comunicazione ai dipendenti giovedì scorso nella sede luganese del Credit Suisse, come indicato nell’articolo."

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