
Chi non si ricorda Giochi senza frontiere? La popolare trasmissione, andata in onda fino alla fine del secolo scorso, era vista da migliaia di cittadini in tutta Europa, pronti a tifare la propria nazione e vedere la propria squadra, di solito rappresentata da una cittadina o comunità, vincere in bizzarre sfide. Al torneo hanno partecipato anche diversi ticinesi, molti dei quali conservano ancora oggi vividi ricordi. Come una "delegazione" della Vallemaggia, che in occasione dei 40 anni trascorsi, si è ritrovata a Cevio per celebrare l'evento.
"1978: anno dell’alluvione che ha stravolto locarnese e Valli. Ma anche anno, il 28 giugno, di Cavergno-Vallemaggia a Giochi senza frontiere a Grömitz in Germania e son quarant’anni", scrive il deputato di MontagnaVia Germano Mattei su Facebook, tra i partecipanti dell'allora "spedizione".
"Sabato sera a Cevio atleti e simpatizzanti si sono incontrati in una lieta serata. Con emozione divertita abbiamo visionato il filmato dell’Eurovisione della gara, riguardato documenti, fotografie e ricordato aneddoti. Presente, un po’ smunta, la mascotte “pantera rosa”. Un'amicizia che dura per un’esperienza indimenticabile. Trasmissione che la gente ricorda. Infatti, nella bella serata di festeggiamenti dei 60 anni della RSI il pubblico ha designato “Giochi senza frontiere” a trasmissione più amata".
"In un momento che le frontiere sembrano essere catene, un bel segnale di libera e umana condivisione" conclude Mattei.
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