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Ticino
4 persone con disabilità su 5 si sentono escluse: "C'è ancora tanto da fare"
Redazione
3 anni fa
Pro Infirmis ha condotto il primo studio sull'inclusione incentrato sulla prospettiva delle persone con disabilità per capire in quali ambiti si sentono maggiormente discriminati. Ai primi posti politica, lavoro e mobilità. Abbiamo raccolto la testimonianza di Denise Crniel, attivista per persone con disabilità, per capire come viva sulla propria pelle questi limiti.

Quattro persone con disabilità su cinque si sentono escluse in molti ambiti di vita quotidiana. È quanto emerso dal primo studio sull’inclusione condotto da Proinfirmis incentrato sulla prospettiva delle persone con disabilità. Dei dieci ambiti presi in considerazione, la discriminazione maggiore è percepita nei settori della politica, del lavoro e della mobilità.

La mobilità

Partiamo dal terzo posto. Nell’ambito della mobilità una persona con disabilità su tre si sente limitata negli spostamenti, soprattutto a causa di barriere architettoniche. Limitazioni che si acuiscono con i trasporti pubblici, dove circa la metà delle persone con disabilità fisiche ritiene complicato viaggiarci. Questo è dovuto a molteplici fattori: le fermate non sono prive di barriere; la preparazione delle trasferte con i mezzi pubblici richiede troppo impegno; i posti a sedere destinati alle persone con disabilità sono spesso occupati o i bagagli degli altri viaggiatori ostruiscono il passaggio.

Il lavoro

Al secondo posto c’è il mondo del lavoro. Una persona con disabilità su due ritiene di non avere praticamente possibilità di trovare un impiego, in particolare nel settore primario. Una percentuale che sale per chi ha un disturbo della parola (76%) o con una disabilità cognitiva (69%) in quanto ritengono di avere ancor meno possibilità. Uno scenario che è legato anche in questo caso a diversi motivi: troppo pochi datori di lavoro sono disposti ad assumere persone con disabilità; penuria di posti di lavoro per le persone con disabilità; mancata considerazione quale forza lavoro a tutti gli effetti.

La politica

Al primo posto c’è invece il mondo della politica, un ambito in cui addirittura 3 persone su 4 si sentono escluse in quanto non si sentono sufficientemente rappresentate; ritengono che i politici facciano troppo poco per loro; pensano di non avere praticamente alcuna possibilità di ricoprire una carica pubblica.

Gli altri ambiti

Rimangono alti in classifica altri ambiti di esclusione, come il tempo libero (con un’esclusione percepita al 42%), l’istruzione (37%) e le abitazioni (22%).

La testimonianza di Denise

Per capire come persone con disabilità vivano quotidianamente sulla propria pelle questi limiti, abbiamo raccolto la testimonianza di Denise Crniel, attivista per persone con disabilità. "C'è ancora tanto da fare", ci racconta riferendosi alle sfide della mobilità. Ce lo dice mentre guida il suo scooter elettrico in città, ma spesso si sposta anche con i treni per raggiungere la Svizzera interna o i bus per spostarsi all’interno del territorio ticinese. Denise è anche tra le partecipanti dello studio. “Io sembro l'eccezione, la variabile all'equazione. Proprio perché sono un’eccezione ho il privilegio di essere inclusa in queste categorie. Vedo le criticità che ci sono e quello che c'è da cambiare e migliorare”.