
Da anni al centro di feroci polemiche di qua e di là del confine, lo stato delle acque del Ceresio di fronte al comune di Porto Ceresio negli ultimi mesi è giudicato come “buono”. Questo almeno secondo il Portaleacque del Ministero dell’ambiente italiano.
Oggi al tavolo di lavoro italo-svizzero si è parlato proprio di questo e dei 4 milioni di euro investiti in due importanti progetti transfrontalieri: il Patto della Lombardia e il Progetto Interreg Acqua. Obiettivo: risanare le acque intervenendo su reti fognarie e separazione delle acque di scarico. Entrambi i progetti entreranno nel vivo durante la primavera.
Nato nel 2016, su impulso del Dipartimento del Territorio, oggi il tavolo tecnico è stato ufficialmente riconosciuto dalla commissione Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere.
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