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Ticino
38 aspiranti poliziotti hanno ricevuto l'arma
© Polizia cantonale
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Redazione
3 anni fa
La cerimonia di consegna è avvenuta venerdì.

È stato un venerdì speciale per 38 aspiranti poliziotti della Scuola di polizia del V circondario d'esami, 30 uomini e 8 donne, che venerdì hanno ricevuto l'arma. Loro, scrive il Dipartimento delle Istituzioni, sono ora pronti per il compimento della loro formazione, che prevede fino al mese di febbraio un periodo di stage nei posti di polizia e presso i propri Corpi di appartenenza, e che proseguirà poi con il secondo anno di formazione di carattere pratico. Queste ulteriori fasi permetteranno di conseguire l'Attestato professionale federale di agente di polizia, dopo il superamento degli esami federali di professione previsti nel febbraio del 2025.

A ricevere l'arma sono stati, nel dettaglio, 19 aspiranti agenti della Polizia cantonale, 17 aspiranti agenti delle Polizie comunali di Ascona, Bellinzona, Ceresio Sud, Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio, 1 aspirante della Polizia cantonale dei Grigioni e 1 aspirante della Polizia militare, hanno ricevuto ufficialmente la pistola d'ordinanza dal capitano Christophe Cerinotti. 

"Una nuova responsabilità"

Norman Gobbi, direttore del DI, nel suo discorso ha spiegato come "la consegna dell'arma investa ogni aspirante agente di un nuova responsabilità. Il possesso dell'arma deve spingervi a considerare ogni situazione seguendo il concetto di proporzionalità, valutando quindi con gradualità gli interventi, privilegiando la mediazione". Oltre al consigliere di stato, presenti alla cerimonia anche il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi, il capitano Christophe Cerinotti, Ufficiale Capo della Sezione della formazione, e il Direttore del Centro formazione di polizia (CFP) Andrea Pronzini. Presenti anche il sindaco della Città di Bellinzona Mario Branda e i Comandanti, o i loro rappresentanti, dei Corpi di polizia con aspiranti in formazione.

"Un passaggio fondamentale"

Matteo Cocchi, comandante della Polizia cantonale, durante il suo discorso ha invece voluto sottolineare come la cerimonia rappresenti un punto di passaggio fondamentale nel percorso formativo degli e delle aspiranti, mettendo a sua volta l'accento sull'importanza della mediazione negli innumerevoli contesti in cui le forze di polizia si trovano a intervenire. L'invito è dunque quello di assumere questa responsabilità operando con professionalità, cordialità, dialogo e proporzionalità.