
Il Consiglio di Stato ha adottato negli scorsi giorni il messaggio concernente la richiesta di un credito quadro di 3.6 milioni per il finanziamento opere di valorizzazione del paesaggio nei prossimi 4 anni.
La politica del paesaggio promossa nell’ultimo quadriennio secondo il Governo ha dato buoni risultati e ha riscosso un’ottima rispondenza presso gli enti locali, i patriziati ed i privati direttamente interessati. Particolarmente apprezzata è stata la riattivazione dei contributi per i tetti in piode abbinata alla possibilità di ristrutturare i rustici: uno stimolo importante che, oltre a produrre effetti positivi per il paesaggio, ha dato vigore ad un’attività artigianale tradizionale di rilievo per le valli e le regioni di montagna.
Con il nuovo credito si propone al Gran Consiglio di sostenere ulteriormente progetti di paesaggio su scala locale. Si tratta di iniziative promosse in genere dai comuni e dai patriziati, attraverso le quali si elabora e si attua un programma di cura e messa in valore del territorio, che ha spesso come oggetto i paesaggi rurali: recupero a prati di superfici inselvatichite abbandonate, ripristino di muri a secco e sentieri, recupero di beni culturali minori quali cappelle e manufatti, sistemazione di costruzioni tradizionali, riattivazione di forme di coltivazioni perse (frutteti, vigneti) ecc.
Il paesaggio rappresenta un patrimonio importante per il Cantone: esso influisce sulla qualità di vita dei cittadini, è parte integrante della nostra identità territoriale, influenza la localizzazione di attività economiche e, non da ultimo, costituisce un elemento di sicura attrattività per il turismo e per le attività legate al tempo libero.
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