
Maxisequestro di cocaina nei pressi del confine svizzero: sequestrati 3,5 chili di cocaina occultata in un doppiofondo ricavato nel cruscotto di un’auto.
L'operazione della Guardia di finanza lunedì mattina, nel corso della quotidiana vigilanza degli accessi stradali che dall'Italia conducono al confine con la Svizzera. I finanzieri del Comando Provinciale di Como hanno arrestato due soggetti di nazionalità albanese che detenevano 3,5 kg di cocaina occultati all’interno di un doppiofondo appositamente creato all’interno di un’autovettura con targa tedesca. Le attività si sono svolte in via Mulini, nel Comune di Ronago (CO).
Gli agenti sono stati insospettiti dall’atteggiamento dei due soggetti, nonché dalla fuoriuscita, dalle bocchette di ventilazione del parabrezza dell’auto, del materiale lanoso di rivestimento degli interni della plancia. Elementi che hanno spinto i finanzieri a un controllo approfondito, con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo Ponte Chiasso.
È stato così possibile scoprire lo stupefacente all’interno di un vano corrispondente all’alloggiamento dell’airbag anteriore del lato passeggero, con un ingegnoso meccanismo di occultamento che si azionava mediante una combinazione elettronica di comandi. In tale doppiofondo sono stati rinvenuti, suddivisi in tre panetti, 3,5 kg di cocaina, confezionati e sigillati “sottovuoto” in pellicole di plastica.
Il confezionamento dello stupefacente e la disponibilità di un’autovettura con targa tedesca intestata a una terza persona residente in Germania, fa presumere che la cocaina fosse destinata alle piazze di spaccio nazionali proveniente dai Paesi del Nord Europa.
I due cittadini albanesi, non residenti in Italia, sono stati tradotti nel carcere di Como “Bassone”.
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