Cerca e trova immobili
Ticino
320mila franchi per recuperare l’ex Masseria Reali
Redazione
6 anni fa
È il credito richiesto dal Municipio di Lugano per gli interventi di conservazione del bene protetto a Cadro

Il Municipio di Lugano ha licenziato all’attenzione del Consiglio Comunale il messaggio con la richiesta di un credito di 320’000 franchi per gli interventi di conservazione della storica Masseria Reali a Cadro, bene protetto a livello locale. Sono in corso approfondimenti per identificare nuovi contenuti dell’edificio, con l’obiettivo di preservare il carattere rurale e favorire attività didattiche. Gli interventi pianificati dal Municipio sono volti a preservare l’immobile e gli elementi architettonici di pregio presenti all’interno e all’esterno dell’edificio: sono previsti in particolare il rifacimento della copertura e il restauro degli stucchi storici.

Un bene storico

La Masseria Reali è una casa colonica appartenuta a una delle famiglie più note di Cadro che, a partire dal ‘700, costituì un cospicuo patrimonio immobiliare, rivestendo nel corso dell’’800 importanti cariche pubbliche a livello locale e cantonale. Le proprietà della Famiglia Reali comprendevano una ventina di edifici, tra i quali Palazzo Reali a Cadro – oggi sede de L’ideatorio e di spazi destinati alla popolazione – e il palazzo in via Canova a Lugano, nuova sede espositiva del MASI.

L’ex Masseria Reali, bene tutelato a livello locale, è disabitata da tempo e necessita di interventi di conservazione per tutelare l’immobile e gli elementi architettonici interni ed esterni. Sulla facciata e all’interno dell’edificio si trovano infatti decori storici in stucco, eseguiti quasi certamente da maestri stuccatori del gruppo familiare.

I principali interventi di restauro e protezione riguardano la pulitura e la rimozione dei depositi superficiali, la rimozione degli intonaci, il consolidamento delle parti di intonaco decoese e la restituzione cromatica degli elementi decorativi.

Sono in corso approfondimenti per identificare nuovi contenuti dell’edificio, con l’obiettivo di preservare il carattere rurale e favorire attività didattiche. Nel corso del 2021 è previsto l’allestimento di un concorso di architettura.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata