
Sono 32 gli aspiranti “ambasciatori” ticinesi a Berna. Lo ha annunciato oggi Luigi Pedrazzini in occasione del tradizionale incontro tra Consiglio di Stato e deputazione ticinese alle camere. Il concorso per la nomina del delegato cantonale per i rapporti confederali è infatti scaduto ieri. Tempo un mese e il Consiglio di Stato sceglierà il candidato ideale. Ma 20 giorni dall’elezione dei due nuovi consiglieri federali, la candidatura di Ignazio Cassis non poteva non essere al centro dell’incontro odierno. In Ticino si serrano i ranghi. Il presidente della deputazione Filippo Lombardi ha definito storico l’appoggio unanime ad Ignazio Cassis. E il sostegno oggi si è tradotto inoltre in una lettera indirizzata al partito liberale radicale. “Proprio oggi scriveremo al gruppo liberale radicale alle camere federali affinché dimostri sensibilità verso l’esigenza della rappresentanza della Svizzera italiana che vuole far sentire la propria voce in Consiglio federale. Quindi chiediamo di inserire Ignazio Cassis nel proprio ticket ed ora partiamo con l’azione di lobbing e sostegno alla candidatura di Cassis su tutto il parlamento”, ha spiegato Filippo Lombardi. “L’unanime sostegno a Cassis è un passo storico perché tradizionalmente le deputazioni sulle questioni che riguardavano le persone non si esprimevamo. Forse ci si è accorti che la mancanza di un rappresentante svizzero italiano a Berna inizia a penalizzarci parecchio.” All’ordine del giorno anche i tagli previsti dalla Confederazione per risanare i conti. Un piano d’austerità da un miliardo e 600 milioni per il biennio 2012-2013. Risparmi che però minacciano i trasporti regionali e contro i quali, dunque, la deputazione ticinese, ancora una volta unanime, si batterà. Paul
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