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Ticino
300mila partecipanti al LongLake
300mila partecipanti al LongLake
300mila partecipanti al LongLake
Redazione
10 anni fa
La gioia degli organizzatori: "Il Festival conferma Lugano come polo attrattivo internazionale"

Si è conclusa ieri sera la sesta edizione del LongLake Festival Lugano che nell’arco di un mese, con i suoi oltre 500 eventi e appuntamenti, ha richiamato più di 300mila persone tra cittadini e turisti.

"Un'edizione in crescita che registra numeri significativi, sia in termini di pubblico, che di indotto economico, - si legge in un comunicato della Divisione Eventi e Congressi - profilando Lugano tra le mete turistiche estive, finalmente raggiungibile non solo per i singoli grandi eventi ma per l'offerta complessiva e l'atmosfera che si respira e si vive. Il Festival ha creato nel centro cittadino uno dei più intensi open air urbani, confermando Lugano come polo attrattivo internazionale. Nei 31 giorni di Festival, Lugano ha infatti ospitato un cartellone di qualità accogliendo nomi della scena internazionale e proposte artistiche del territorio. A questo si è aggiunta una varietà di offerta tale da soddisfare tutti i gusti e tutte le età: dalla musica live al teatro, dalla magia degli artisti di strada agli incontri, dagli appuntamenti cinematografici a quelli danzanti, dalle proposte pensate per le famiglie, all’arte urbana, fino ai laboratori per bambini".

I numeri significativi sono rappresentati dalla somma dei diversi eventi e Festival in cartellone.

Rock'n'More, grazie agli artisti che si sono esibiti sul palco del Boschetto Ciani, ha richiamato quasi 4’000 persone nelle nove sere di programmazione. Unicamente i numeri delle prevendite parlano di una presenza ticinese pari al 28%, mentre il 23% proveniva dalla Svizzera tedesca, il 15% dalla Svizzera francese, il 31% dalla vicina Italia e il 3% da Spagna, Germania e Austria. In totale quindi il 28% del pubblico prenotato era “di casa”, contro una maggioranza del 72% dal resto della Svizzera e di provenienza internazionale.

Successo assodato anche per le proposte del Family, che per un mese intero ha dato appuntamento alle famiglie e ai più piccoli all’allegro “Villaggio” allestito al Palazzo dei Congressi, proponendo narrazioni, spettacoli e laboratori e mettendo a disposizione numerosi giochi nella speciale area dedicata.

Altrettanto seguiti gli incontri del Wor(l)ds, che hanno accolto molte personalità del mondo della cultura, della scienza, del cinema e dell’arte in genere.

Molto apprezzati anche gli appuntamenti della sezione Classica, il pubblico è accorso numeroso per i quattro concerti matinée della domenica mattina, superando una media di 400 persone ad evento, e molti applausi e encores hanno coronato le esecuzioni degli ensembles. Senza dimenticare il filone Urban Art, che per tutto il mese del Festival ha portato l’arte nelle vie, nelle piazze e nei parchi di Lugano. L’edizione di quest’anno è stata arricchita dalle proposte artistiche presentate da Visarte per celebrare i 150 anni di esistenza.

Risultato in continua ascesa per quello che è il cuore pulsante del Festival, il Lugano Buskers Festival che, anno dopo anno, acquista sempre più importanza nel panorama europeo dei Festival dedicati all’arte di strada. Questa ottava edizione, in 5 giorni ha richiamato più di 50mila persone, che hanno assistito alle performance degli oltre 50 artisti provenienti da tutto il mondo, tra musicisti e artisti visuali, che si sono alternati sui 17 punti acustici sparsi tra Piazza Manzoni e il Parco Ciani, passando per il Lungolago.

Altro appuntamento che ha riscosso forte consenso, la 38 esima edizione di Estival Jazz, che si è chiusa a Lugano con una straordinaria partecipazione di pubblico: decine di migliaia gli spettatori che hanno assistito ai concerti in programma. 

Successo confermato anche per la 3a edizione di City Beats Festival, evento organizzato grazie alla collaborazione tra la Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano e Enjoy che, per la prima volta in assoluto, è stato ospitato in Piazza Mercato. Una novità che è stata apprezzata, in particolar modo per il fatto di aver utilizzato una piazza poco sfruttata. 

Ad attirare sul lungolago tanti cittadini e turisti anche i bar Mojito, sempre nella top ten dei posti da visitare in Svizzera secondo la classica della nota rivista internazionale TIME OUT, che quest’anno ha anche ospitato diversi dj set promossi da Levi’s, e il Container, che si confermano tra i ritrovi più trendy e gettonati dell’estate luganese.

Significativa anche la rinnovata collaborazione che il Festival ha instaurato con alcuni esercenti della città attraverso il progetto del “Villaggetto” di Piazza Mercato, che ha ricreato un clima vivace in occasione delle proiezione su maxi schermo degli Europei di calcio 2016, richiamando un folto pubblico di tifosi.

Così Claudio Chiapparino, direttore del Festival LongLake e della Divisione Eventi e Congressi della Città di Lugano: "Grazie all’impegno di oltre cento giovani e di decine di partner, il Festival ha potuto continuare a crescere nonostante il budget contenuto. L’ambiente e la vivacità che si respira durante il Festival soddisfa sia i cittadini che gli ospiti, tanto da desiderare questo clima tutto l’anno. Noi consideriamo questo fattore come il principale motore dell'attrattività turistica e ricreativa, più del singolo grande evento. È un territorio che con la sua offerta inizia a fare sistema."

Dal profilo finanziario l’impegno della Divisione per la realizzazione del LongLake Festival e delle altre animazioni estive (da giugno ad agosto) è di ca. 300'000.- CHF. di uscite e di 140'000.- CHF di entrate. Il LongLake Festival beneficia inoltre del sostegno di Sotell, associazione no profit, che investe quasi ca. 300'000.- CHF ricavati dalle diverse buvette estive (incluso il Mojito, buvette ufficiale del Festival), dai pedalò e dalla vendita di gadget.

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