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Ticino
“30’000 dosi di vaccino ad aprile”
Marco Jäggli
5 anni fa
Probabilmente i primi over 65 potranno essere vaccinati già da settimana prossima, grazie all’arrivo di un’importante fornitura di vaccino. Questo significa un accelerazione delle procedure? Ne parliamo con Paolo Bianchi, direttore della Divisione salute pubblica

Ieri le autorità hanno aperto l’accesso al vaccino per gli over 65, che hanno quindi già potuto cominciare ad annunciarsi per prenotare la loro dose. Inoltre Paolo Bianchi, direttore della Divisione salute pubblica, ieri a Teleticino ha confermato che, se tutto andrà come previsto, le prime persone a prendere appuntamento potranno ricevere il preparato già a partire da settimana prossima. Questa apertura è stata possibile, dichiara Bianchi, “tenendo conto della gestione degli appuntamenti per i pazienti con malattie croniche ad alto rischio e tenendo conto delle dosi attese, in particolare di una grossa fornitura di Moderna che dovrebbe arrivare entro la fine di questa settimana”.

Accelera la tabella di marcia?
Un’apertura accelerata rispetto a quanto preventivato: nei piani del Cantone infatti le vaccinazioni per gli over 65 sarebbero dovute cominciare solo a partire da metà aprile. Ci si può dunque aspettare un’anticipazione della tabella di marcia? Secondo Bianchi “dipende dall’adesione della popolazione: il mese di aprile dovremmo avere a disposizione circa 30’000 dosi per delle prime vaccinazioni. Contando che le persone tra 65 e 74 anni sono all’incirca 35’000, è plausibile che questo vaccino si esaurisca entro la fine del mese e si possa passare alla categoria successiva”. Ricordiamo che nella “road map” del Cantone la categoria successiva risulta essere quella dei malati cronici meno gravi, cui seguirà il personale sanitario, mentre l’apertura a chi ha più di 16 anni era attesa per la fine di maggio.

Passaporto vaccinale a giugno? “Probabilmente almeno un mese in più”
Si parla di inizio giugno come entrata in vigore del passaporto o certificato vaccinale. Per allora chi lo desidererà potrà essere già stato vaccinato? “Al momento sembra essere un traguardo ottimistico”, risponde Bianchi, “da questo punto di vista si pone un problema perché diventa discriminatorio il certificato vaccinale se non si è ancora data la possibilità a tutti di potersi vaccinare. Credo che un mese in più sia necessario, almeno”.

Vaccinazione fatta da veterinari e dentisti?
In Francia si sta discutendo se “arruolare” veterinari e dentisti per velocizzare le operazioni di vaccinazione, cosa pensa in merito? “Sicuramente hanno le competenze e le capacità per poter compiere l’atto della vaccinazione”, risponde Paolo Bianchi, “i nostri centri garantiscono la presenza di uno o più medici che garantiscono la responsabilità del processo di vaccinazione, poi abbiamo reclutato sia delle persone con una formazione sanitaria, che poi seguono una formazione specifica per questa vaccinazione, e poi soprattutto possiamo far capo alle scuole sanitarie del Cantone che si alterneranno in questo centri. Questo è un risultato importante, penso che per un giovane che si lancia in una professione sanitaria fare un’esperienza di questo tipo nella gestione di una pandemia che arriva ogni 100 anni è sicuramente anche un aspetto di arricchimento e di gratifica professionale importante nel percorso lavorativo”.

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