
Circa 300 persone hanno partecipato quest'oggi alla manifestazione di Bellinzona promossa dal neocostituito comitato "Uniti in difesa del servizio postale" coordinato dalla sezione ticinese di Syndicom, il sindacato dei media e della comunicazione.
I manifestanti si sono dati ritrovo alle 15 davanti all'ufficio postale di Bellinzona centro (in viale Stazione) per poi raggiungere Piazza Nosetto, dove i rappresentanti delle varie associazioni aderenti all'iniziativa hanno preso posizione con diversi interventi contro la soppressione dei numerosi uffici postali.
Secondo i coordinatori, la manifestazione "vuole lanciare un messaggio chiaro in particolare alla Commissione del Consiglio degli Stati affinché, in occasione della sessione dell'11 maggio, accolga l'iniziativa cantonale a favore degli uffici postali e la richiesta di una moratoria generale".
La risposta della Posta
Proprio oggi La Posta ha diffuso un comunicato inerente alla manifestazione di Bellinzona. Nella nota il gigante giallo precisa che "in Ticino l’azienda è in contatto con le autorità cantonali con le quali sta vagliando la strategia relativa ai prossimi anni. Prosegue al contempo la ricerca di soluzioni nel dialogo con Comuni e popolazione per le realtà che precedono questo orientamento. La Posta si impegna ad evitare chiusure di uffici postali senza proporre alternative adeguate e si assume la propria responsabilità sociale. La Posta intende evitare i licenziamenti, in Ticino come nel resto della Svizzera".
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