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Ticino
30 milioni per Cornaredo, il Cantone dice la sua
30 milioni per Cornaredo, il Cantone dice la sua
30 milioni per Cornaredo, il Cantone dice la sua
Redazione
10 anni fa
Il DT non intende accollarsi oneri superiori ai 30 milioni

Il Dipartimento del territorio conferma l’incontro, avvenuto ieri, fra il suo Direttore Claudio Zali ed il Presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli con una delegazione del Municipio di Lugano, della Commissione dei trasporti e dell’Agenzia NQC e comunica che assicurerà un finanziamento massimo pari a 30 milioni di franchi per il nodo intermodale del nuovo quartiere di Cornaredo. 

Nella nota diramata oggi, il DT puntualizza alcuni aspetti importanti, in risposta alla presa di posizione del sindaco di Lugano Marco Borradori ai microfoni di TeleTicino (vedi correlato).

Nodo intermodaleNella zona di Cornaredo il Piano direttore cantonale prevede un nodo intermodale della capacità di 600 – 1000 posti auto (P&R), secondo le disposizioni del Piano regolatore intercomunale di Canobbio, Lugano, Porza (PR NQC).

Negli scorsi 2-3 anni una serie di difficoltà, legate da una parte al laborioso iter di approvazione da parte della Città di Lugano della propria partecipazione al finanziamento del Programma di agglomerato del Luganese (PAL2), di cui l’opera in oggetto fa parte e, dall’altra, alla definizione dei contenuti, del finanziamento e delle modalità di realizzazione e di gestione del nodo intermodale hanno procrastinato l’iter di consolidamento.

Al di là delle discussioni informali condotte da allora, e in assenza di proposte o richieste precise da parte degli attori coinvolti, per il momento non è stato possibile risolvere in termini soddisfacenti la questione legata al finanziamento dell’opera. Anche ammettendo una riduzione importante del numero di posti auto previsti (da 1200 a circa 700), i costi stimati restano elevati.

Allo stato attuale ed in base alla convenzione sottoscritta l’11 dicembre 2013 dal CdS con la CRTL, il Cantone ha la possibilità di assicurare un finanziamento massimo pari a 30 milioni di franchi, in cui sono compresi i costi per la realizzazione delle rampe di accesso al previsto autosilo.

La viabilità definitivaIl Dipartimento ha proposto al Consiglio di Stato, che lo ha approvato già il 14 dicembre 2014, il messaggio di riassetto del sistema viario in prossimità dello sbocco della galleria Vedeggio-Cassarate, mediante la realizzazione di una rotonda sul fiume Cassarate, la riorganizzazione di alcune strade esistenti (via Sonvico, e parzialmente via Ciani) e la creazione di nuove tratte stradali (il collegamento via Ciani - via Trevano, la strada di quartiere).

Oltre alle opere stradali principali sono previsti altri interventi quali il sottopasso di accesso per la realizzazione futura del Nodo intermodale di Cornaredo. Inoltre una rete per la mobilità lenta funzionale in termini di viabilità, più sinuosa e naturale all’interno delle aree verdi e degli spazi verdi aperti, lega e integra fra loro i differenti ambienti e paesaggi con la città.

ConnessioniQuando un elemento nodale (il P&R) di un sistema viario non è ancora acquisito, sarebbe azzardato dare luce verde al varo del sistema definitivo senza garanzie sul punto in questione. In particolare occorre sapere con sicurezza se il partenariato pubblico privato potrà e vorrà finanziare e gestire il P&R.

Le trattative fra le parti sono in corso da diverso tempo e dalle stesse sono emerse delle richieste di integrazioni indirette degli investimenti di costruzione e persino delle domande di integrazione indiretta dei proventi futuri, anche a compensazione dei costi di gestione.

Per il Cantone queste integrazioni si sarebbero potute tradurre in maggiori costi stimabili, già nei calcoli di grande massima, in ulteriori 8/10 milioni di franchi, per rapporto ai 30 milioni già pattuiti con i partner.

Strategia prospettataIl Dipartimento, allo scopo di sbloccare la questione della viabilità definitiva senza correre il rischio di incognite esecutive e finanziarie, aveva quindi proposto di eseguire lavori per 62 milioni di franchi e di rinviarne altri per 22 milioni, al momento del consolidamento delle questioni in sospeso.

Nell’incontro di ieri le parti hanno potuto chiarire i rispettivi punti di vista e convergere sulla necessità di una chiara presa di posizione dei partner del Cantone, ovvero della Città di Lugano, della Commissione regionale dei trasporti e dell’Agenzia NQC, sul funzionamento dell’intero sistema viario, sul dimensionamento e sulla copertura finanziaria del nodo intermodale e sul futuro della politica dei posteggi in generale, coordinata ed accettata dal partner privato, che ovviamente non ha scopi di pubblico interesse.

In questo senso il Cantone attende l’indicazione degli impegni dei partner per poter modulare di conseguenza la realizzazione della viabilità definitiva di chiaro interesse generale, senza esporsi al concreto rischio di doversi accollare oneri supplementari per il P&R in aggiunta ai predetti 30 milioni.

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