
Al grido di “Saliamo su questo treno” e “Non lasciamoci sfuggire un’occasione unica per il Ticino” oggi il Parlamento ha dato luce verde allo stanziamento di un sussidio a fondo perso di tre milioni di franchi per la realizzazione del Palazzo del Cinema a Locarno. La struttura è destinata ad accogliere tre sale cinematografiche, gli uffici del Festival internazionale del film di Locarno e della Film Commission, il Centro cantonale di competenze cinematografiche e audiovisive della Svizzera italiana (CCCA) e alcuni spazi multiuso.Il credito è stato approvato con 64 voti favorevoli, 2 astenuti e 3 contrari.
Il progetto, lo ricordiamo, prevede la ristrutturazione dello stabile delle ex scuole comunali per un investimento totale di circa 33 milioni e 600mila franchi. Oltre al Cantone, alla realizzazione dovrebbero contribuire la Città di Locarno (7 milioni), la Fondazione Turismo Lago Maggiore (5 milioni), la Fondazione Stella Chiara (10 milioni), i comuni della regione (5 milioni) e il fondo Swisslos (3 milioni).
Durante i loro interventi i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari hanno ribadito l’importanza di un’opera di grande valenza culturale, non solo per il Locarnese ma per tutto il Ticino. Oltre a creare le premesse per un futuro maggiormente competitivo per l’audiovisivo ticinese, hanno spiegato oggi i gran consiglieri, sono infatti previste anche importanti ricadute per tutto il turismo culturale in generale.
I deputati, in particolare Carlo Luigi Caimi a nome del PPD, hanno però ammesso che vi sono ancora alcuni aspetti da chiarire. Aspetti messi in evidenza dalla ministra Laura Sadis. In particolare, è stata riconosciuta la necessità di sviluppare una strategia gestionale del Palazzo del Cinema.
Come detto però il Legislativo ha dato il suo pieno sostegno al progetto.
Tra le voci fuori dal coro, il deputato MpS Matteo Pronzini, convinto che il Festival del Film abbia altre priorità come ad esempio la ristrutturazione del Fevi, e chiaramente il deputato nonché municipale di Locarno Silvano Bergonzoli, già promotore a suo tempo del referendum non riuscito contro la realizzazione del Palazzo del Cinema.
Subito dopo il voto è arrivata la reazione a caldo del sindaco di Locarno Carla Speziali, che si è detto soddisfatto dell'esito "estremamente positivo" del voto parlamentare: "La decisione del Gran Consiglio consolida in modo significativo la portata di questa importante operazione, riconoscendole una valenza non solo regionale, ma bensì cantonale, per non dire nazionale. Di fronte all’importante decisione del Gran Consiglio – che ha dato pieno sostegno al messaggio governativo – in questo momento il mio pensiero di gratitudine va a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio, o sciogliendo a poco a poco le proprie riserve, nel nostro progetto, impegnandosi intensamente affinché il Palazzo del Cinema possa divenire una realtà".
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