
Il deputato leghista Massimiliano Robbiani, poco più di un anno fa, aveva chiesto al Governo di fornire dei dati sul numero di lavoratori frontalieri che hanno stipulato un’assicurazione per le cure medico-sanitare in Svizzera.
Ieri il Consiglio di stato ha risposto al granconsigliere, affermando che nel 2015 solo 29 frontalieri hanno scelto l’assicurazione sociale svizzera ai quali vanno aggiunti 17 familiari, per un totale di 46 persone. I dati aggiornati al 2016 saranno invece disponibili solo nel 2016.
Robbiani all’esecutivo cantonale chiedeva anche se fossero mai stati riscontrati casi di manodopera frontaliera non assicurata, né in Svizzera, né nel proprio paese d’origine. Nella risposta, si precisa che “in particolare in Italia non vige un sistema assicurativo come in Svizzera, in Francia e in Germania, bensì c’è un sistema sanitario nazionale. Per il lavoratore frontaliero la scelta va fatta tra il sistema sanitario nazionale italiano (rappresentato dalle ASL) e il sistema assicurativo malattie svizzero.”
“A nostra conoscenza – chiosa il Governo - nessun caso di mancata assicurazione è stato sollevato.”
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