
La moria del castagno, le difficoltà incontrate da altre specie, il recente e vasto incendio a Verdasio, la diffusione di neofite, così come le trombe d’aria sempre più frequenti stanno rendendo necessaria una rinnovazione del bosco di protezione. Per questo motivo il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio relativo a un importante progetto selvicolturale per curare 258 ettari di boschi di protezione. Gli interventi consisteranno nei tagli di rinnovazione e stabilità, a monte del tracciato della linea FART e della strada cantonale, fra Solduno e Ponte Brolla, così come nel comune di Centovalli fra Intragna e Camedo. Il progetto prevede inoltre opere di miglioria alla rete d’esbosco così come la realizzazione di una nuova vasca antincendio con una cospicua riserva d’acqua.
Ricostruzione dopo l’incendio
Nella zona toccata dall’incendio del 2022, circa 5 ettari di bosco di protezione diretta dell’abitato di Verdasio sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Per ricostituirli, sono già iniziati da parte del comune di Centovalli dei primi interventi urgenti, che verranno continuati nell’ambito del presente progetto con importanti piantagioni. Questi interventi assicureranno a lungo termine una funzione protettiva efficace da parte del bosco contro i pericoli di caduta sassi e frane. Grazie agli interventi previsti sarà poi migliorata anche la capacità di lotta agli incendi di bosco, soprattutto nella parte bassa delle Centovalli. Il previsto taglio di oltre 12'000 m3 di legname, garantirà inoltre la fornitura regolare alle due centrali termiche di Intragna e Losone, oltre ad un importante volume di lavoro per le imprese forestali ticinesi.
Costi e collaborazioni
I lavori sono promossi dalle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi SA (FART) e dalla Divisione delle costruzioni con la partecipazione della Società Elettrica Sopracenerina SA (SES), in stretta collaborazione con la Sezione forestale. Il progetto si svilupperà sull’arco di 15 anni (2024-2038) con un investimento complessivo di 5'377'000 franchi, il contributo cantonale sarà di poco superiore ai 2,6 mio di franchi. Gli interventi, saranno finanziati principalmente dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80% per la componente selvicolturale e del 70 % per quanto concerne la componente legata agli accessi e all’antincendio. I costi restanti, dedotto il ricavo del legname, saranno a carico dei tre partner.

