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Ticino
2'500 franchi per tutti? "Si può fare"
2'500 franchi per tutti? "Si può fare"
2'500 franchi per tutti? "Si può fare"
Redazione
10 anni fa
L'economista Sergio Rossi sostiene l'iniziativa: "Lo Stato risparmierebbe sulla burocrazia, i datori di lavoro sui salari"

Entra nel vivo la campagna sull'iniziativa per un reddito di base incondizionato (2'500 franchi per gli adulti, 625 per bambini e adolescenti), sulla quale il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi il prossimo 5 giugno.

Sia a sinistra che soprattutto a destra, sono pochissimi i politici che sostengono l'iniziativa lanciata da un comitato nel quale figura l'ex cancelliere della Confederazione Oswald Sigg.

Ma i fautori dell'iniziativa, pur senza farsi illusioni sull'esito della votazione, intendono battersi con tutte le loro armi per sensibilizzare la popolazione. Come ieri, distribuendo banconote da 10 franchi alla stazione ferroviaria di Zurigo.

Tra questi fautori figura pure un economista ticinese, il professore all'Università di Friborgo Sergio Rossi.

In un'intervista al Corriere del Ticino, Rossi sostiene che l'attuale sistema delle assicurazioni sociali, "molto burocratico", non è sostenibile finanziariamente a lungo termine.

Inoltre, "per certi versi è anche umiliante per le persone che ne usufruiscono" dichiara Rossi, secondo cui "l'iniziativa corregge questi difetti e permette anche di liberare le forze creative delle persone, in particolare di quelle giovani, che potranno prima studiare senza dover lavorare per mantenersi e poi sviluppare le loro idee e avviare un'attività senza troppi timori di fallire e di cadere in una spirale di sovraindebitamento, perché il materasso finanziario è garantito."

Secondo l'economista, "lo Stato risparmierebbe sull'apparato burocratico". Ma non solo: "I datori di lavoro dovrebbero togliere il reddito di base dai salari che versano, che dunque verranno sgravati da questo importo. Lo stipendio resterà lo stesso, ma verrà alimentato da due casse diverse."

Sergio Rossi conclude affermando che secondo i suoi calcoli il reddito di base incondizionato sarebbe finanziabile. "Se teniamo conto di quanto verrebbe tolto da stipendi e assicurazioni sociali, resterebbero da finanziare tra i 20 e i 30 miliardi. Per raccogliere questi soldi le idee non mancano: alcuni propongono di aumentare l'IVA, altri una tassa dello 0,02% sulle transazioni che passano attraverso i conti bancari, io una su quelle finanziarie con un'aliquota simile. L'iniziativa lascia comunque al Parlamento il compito di decidere a riguardo."

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