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Ticino
2'500 franchi al mese a Lugano
Redazione
12 anni fa
Il sindacalista Giorgio Fonio denuncia un nuovo caso di dumping salariale

Un nuovo caso di dumping salariale in Ticino viene denunciato oggi dal sindacalista OCST Giorgio Fonio.

Un caso forse non della stessa gravità di quelli che hanno scosso la cronaca ticinese negli ultimi tempi, ma comunque emblematico del gioco al ribasso in atto in alcuni settori.

In particolare nell'informatica.

L'annuncio diffuso da Fonio riguarda la ricerca di un analista programmatore in un'azienda di Lugano.

Si tratta di un impiego al 100%, con inizio al 1° settembre.

Il candidato ideale, si legge nell'annuncio, deve vantare almeno 3-5 anni di esperienza lavorativa. Non viene specificato se occorra essere residenti o meno, ma si precisa che la nazionalità è indifferente.

La paga? Tra i 2000 e i 2800 euro al mese (2'500-3'500 franchi), ovviamente lordi.

"Questo annuncio me l'ha girato un giovane laureato, con l'intento di mostrare alla gente la situazione nel suo settore, ossia l'informatica, dove diventa sempre più impossibile trovare un impiego con un salario dignitoso, e che riconosca l'impegno che il giovane ha messo nella formazione" commenta il sindacalista Giorgio Fonio. "Nel caso specifico è ancora più particolare il fatto che venga chiesta esperienza. Quindi cercano un candidato bravo, capace e chi più ne ha più ne metta, per poi pagarlo poco."

Giova ricordare che dal 1° settembre (guarda caso) entrerà in vigore in Ticino il nuovo contratto normale di lavoro (CNL) per gli informatici, che prevede salari minimi vincolanti da 3.276.- a 4.186.- mensili.

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