
Era il mese di aprile quando i Comuni di Balerna, Chiasso e Novazzano vennero a conoscenza, “e con una certa sorpresa”, dell’intenzione della SEM di rinunciare alla realizzazione dell’edificio amministrativo previsto, ma di creare ulteriori 250 posti di alloggio temporaneo nello stabile Pasture. L’incontro, lo ricordiamo, era avvenuto con la Segretaria di Stato per la migrazione Christine Schraner Burgener alla presenza del Consigliere di Stato Norman Gobbi e i sindaci di Balerna, Chiasso e Novazzano. Una decisione, si legge nel comunicato congiunto inviato dai Comuni di Balerna e Novazzano, “a cui ci si è subito opposti”.
L’opposizione
L’opposizione sottolineata dai due Comuni, a cui era preceduta la lettera del 21 aprile 2023 della SEM, “è poi stata confermata dai Municipi sede di Balerna e Novazzano, come indicano anche le lettere del 3 e 10 maggio 2023”. I due Municipi sottolineano inoltre che contrariamente a quanto assicurato nelle fasi che hanno preceduto i lavori di edificazione, “attualmente fra Chiasso, Balerna e Novazzano sono ospitati molti più richiedenti l’asilo di quanto previsto”. Un’accoglienza in sovrannumero, “e spesso in condizioni inadeguate, sta comportando problemi di gestione e disagi all’ordine pubblico, che stanno toccando la popolazione residente”.
Le motivazioni
I due Municipi, nel comunicato congiunto, spiegano infatti che il numero massimo di 350 posti letto “era stato assicurato in tutti i modi, addirittura direttamente dall’allora consigliera federale Simonetta Sommaruga”. Fra le motivazioni dell’opposizione c’è poi il fatto che “al di là del mantenimento delle dovute proporzioni rispetto al territorio, si ritiene che il comparto di Pasture sia in ogni caso inadeguato per accogliere un così elevato numero di persone, anche a causa della mancanza di adeguati spazi esterni”.
"Necessaria un'altra ubicazione"
Per questi motivi, anche i Comuni di Balerna e Novazzano ritengono “che vada ricercata un’altra ubicazione per la creazione di alloggi temporanei. L’accoglienza deve essere organizzata in modo da potersi prendere cura del richiedente l’asilo e in maniera più uniforme e solidale sull’intero territorio nazionale”.

