
Le guardie di confine durante un normale controllo doganale su un treno, proveniente da Como, si sono insospettite quando, poste le domande d’uso e richiesti i documenti, un ragazzo portoghese non aveva con sé nessun bagaglio e la destinazione del suo viaggio era confusionaria. Gli agenti hanno voluto vederci chiaro, scortato negli uffici, si sono accorti che il loro sospetto iniziale, cominciava a diventare sempre più una certezza. I riscontri avuti, hanno spinto le guardie a portare il giovane, previo accordo con il magistrato competente, all’ospedale per sottoporlo ad un controllo radiologico. Risultato, il giovane aveva ingurgitato nelle ore precedenti, venticinque ovuli di cocaina, per un peso complessivo di circa duecentocinquanta grammi di stupefacente. Piantonato presso il nosocomio, nelle ore seguenti ha dovuto espellere la droga ed è poi stato trasferito al penitenziario cantonale. Tutto l’incarto è ora al vaglio degli inquirenti e del Magistrato competente del Cantone Ticino.
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