
Per il gruppo PKB l’anno 2015 è stato un anno di consolidamento della propria strategia e dei risultati. In Svizzera i ricavi netti (CHF 112,371milioni, - 3.42%) hanno sofferto soprattutto dell’indebolimento dell’euro sul franco a causa dell’abbandono da parte della Banca Nazionale Svizzera della difesa del livello 1,20 e di mercati finanziari ostili (soprattutto quelli del reddito fisso) che hanno penalizzato la dinamicità delle gestioni patrimoniali e della clientela a favore di un atteggiamento attendista e prudente.
Ciononostante, grazie a costi sostanzialmente invariati e a utili straordinari conseguenti alla cessione dell’affiliata di Antigua, avvenuta nel corso del 2015 in applicazione della strategia della Banca definita nel corso degli ultimi anni, l’utile netto dell’anno risulta in forte aumento a CHF 25,591 milioni (+15,05% rispetto all’anno precedente), dopo rettifiche di valore e accantonamenti prudenziali per oltre CHF 5 milioni.
A livello di consolidato, Gruppo PKB, i ricavi operativi ordinari si sono attestati a CHF 111,509 milioni (-11,60%), dei quali CHF 75,675 milioni relativi al gettito commissionale, CHF 18,863 milioni al margine da interessi e CHF 14,721 milioni dalla negoziazione e CHF 2,250 milioni derivanti da altri risultati ordinari. Il totale dei costi è risultato di CHF 81,222 milioni (+2,23%).
A livello di volumi di Business, dopo la vendita dell’affiliata off-shore, il totale degli averi della clientela del gruppo a fine anno si è attestato a CHF 9,2 Miliardi, i crediti alla clientela ammontavano a CHF 1,375 Miliardi, dei quali CHF 760 milioni crediti ipotecari, mentre il totale di bilancio consolidato si è attestato a CHF 3,347 Miliardi.
I fondi propri di base del gruppo al 31.12.2015 ammontavano a CHF 331,117 milioni al netto del dividendo (proposto), mentre il Tier 1 si è fissato al 18.97%.
Il 2015 rappresenta per PKB un anno durante il quale si è accelerata la fase di consolidamento della nuova strategia caratterizzata da una focalizzazione sui tre mercati "core" (Svizzera, Italia e America Latina), da un miglioramento dell’offerta di prodotti e servizi alla clientela, da una maggiore efficienza dei propri processi di lavoro, in particolare la gestione dei rischi, e da una decisiva spinta nella direzione di un modello di business caratterizzato da clientela "tax compliant" e da rigoroso rispetto degli standard in materia Cross Border e Suitability.
Nel corso dell’anno il gruppo bancario ha anche conosciuto una migrazione informatica su una nuova piattaforma (Ambit Private Banking del gruppo FIS) e ha concluso con il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti un "Non Prosecution Agrement" nell’ambito del US Program che ha comportato il pagamento di una multa di USD 6,3 milioni.
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