
In Italia oggi, 25 aprile, si festeggia la liberazione dal nazifascismo. In Ticino, invece, è shopping day. I due fatti sono evidentemente collegati. Già perché è proprio la festa del partigiano ad aver portato nei nostri negozi l’attesa ondata di clienti italiani. È ancora presto per fare un bilancio delle cifre, ma l’affluenza della clientela è stata massiccia già dalle prime ore del mattino. Come al centro commerciale Serfontana di Morbio inferiore, dove già in mattinata si registrava il pienone. Una folla molto più alta rispetto all’anno scorso, dicono dal centro commerciale. La gente attendeva numerosa quando le porte ancora erano chiuse. Persone in coda prima dell’apertura anche qualche chilometro più a nord, al Fox Town di Mendrisio. Il 25 aprile per noi, dicono dall’emporio di Silvio Tarchini, è uno dei giorni dell’anno in cui si lavora di più. E così è stato anche nel 2008. Mattinata più tranquilla invece nel Luganese. Ma già dal primo pomeriggio si moltiplicavano le auto dirette verso i centri commerciali di Grancia. Soddisfazione per al Mediamarkt dove l’affluenza si colloca grosso modo sui numeri dell’anno scorso. Forti le vendite soprattutto di articoli come CD e DVD”. Unica voce fuori dal coro, quella di Paolo Poretti, presidente della Federcommercio, che sull’affluenza nei negozi del centro di Lugano sostiene che “la grande invasione non si è verificata. Di conseguenza nemmeno a livello di affari sembra essere stata una giornata “stratosferica” per i commercianti”. [email protected]
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