
Sono 221 anni che a Mendrisio si rinnova l’appuntamento con la tradizione. Per il Consiglio di Fondazione delle Processioni, gli ultimi dodici mesi sono stati vissuti fra l’entusiasmo suscitato dalla candidatura a patrimonio immateriale dell’umanità e il dolore per la scomparsa dello storico presidente Giuseppe Poma. Dopo 45 anni sotto la sua guida, le redini di quelle che sono diventate le Processioni della Settimana Santa sono state raccolte da Gabriele Ponti e da un nuovo consiglio di fondazione che ha fatto suo il motto “tradizione e innovazione”.
Le Processioni restano ancorate alla loro storia, ma evolve la loro fruibilità, con una serie di appuntamenti legati alla settimana santa e un sito rinnovato all’interno della rete di Mendrisiotto e Ticino Turismo. In generale l’impressione che emerge dall’incontro con la stampa di oggi è quella di un evento che vuole essere di portata regionale, culmine di un percorso che, almeno per le rappresentazioni, inizia già mercoledì con la passione a Coldrerio.
"Il periodo è intenso ed è vissuto in tutta la regione" racconta ai microfoni di TeleTicino il neo presidente Gabriele Ponti. "Mendrisio ovviamente la fa da padrone con le sue processioni del giovedì e del Venerdì Santo, che estendiamo anche con l'apertura delle chiese fino al Lunedì di Pasqua per far fruire questa cultura e passione al folto pubblico che viene a trovarci".
Un evento che ha beninteso anche una valenza turistica. "Questo evento piace, come piace la tradizione e la cultura se questa è qualcosa di sentito e appassionato" spiega Nadia Fontana Lupi, direttrice OTR Mendrisiotto e Basso Ceresio. "Penso che le processioni siano soprattutto questo. Chi viene a Mendrisio per vedere le Processioni capisce che c'è qualcosa di più oltre all'evento, capisce che ci sono delle persone che ci tengono, che ce le hanno nel cuore e che non è solo un evento che viene costruito banalmente e solo per uno scopo turistico".
Per non vanificare gli sforzi dell’organizzazione, quest’anno è stato previsto un piano alternativo nel caso in cui il tempo faccia capricci…"Per il giovedì sera" spiega ancora Ponti, "manterremo il gazebo dove ci sono le vestimenta della Funzion di Giudée, fruibile fino alle 21:30; mentre per il Venerdì Santo in alternativa abbiamo pensato a una Processione in versione ridotta nella chiesa dei Santi Cosmo e Damiano, dove faremo vedere al pubblico i Bagutti".
Se come tutti si augurano il tempo sarà clemente, le processioni si svolgeranno fra le vie del nucleo le sere del 18 e del 19 aprile. In attesa della decisione dell’UNESCO prevista per il prossimo novembre.
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