
Qual è l'impatto economico del turismo in Ticino?
A questa domanda ha cercato di rispondere un ampio studio realizzato elaborato dal consorzio formato dalle ditte Rütter Soceco (Rüschlikon), Tiresia (Savosa) e Line@soft (Riva San Vitale) per conto del DFE.
Oggi il rapporto finale dello studio è stato presentato a Bellinzona dai ricercatori Ursula Rütter-Fischbacher e Diego Medici, dalla consigliera di Stato Laura Sadis e dal direttore dell'Agenzia turistica ticinese Elia Frapolli.
Lo studio propone un’analisi di dettaglio che si focalizza, da un lato, sulla valutazione della domanda e dell’offerta turistica in Ticino e, dall’altro, su una quantificazione degli effetti diretti, indiretti e indotti della spesa turistica. Questi elementi sono analizzati, inoltre, in relazione ad altri temi, quali le differenze tra le quattro regioni turistiche, la stagionalità, la tipologia di ospiti, i motivi principali di soggiorno nel nostro Cantone e la mobilità.
I dati mostrano come, nel 2012, si sono contati in Ticino oltre 21 milioni di turisti. Di questi, 8.2 milioni vi hanno pernottato, 4.2 milioni sono rimasti nel nostro Cantone per una sola giornata, mentre 8.9 milioni hanno optato per altre attività come lo shopping (3.1 milioni), il semplice transito presso le aree di servizio autostradali (4.6 milioni) o i casinò (1.1 milioni).
Questi turisti hanno quindi generato una cifra d’affari totale – la domanda globale del turismo – pari a 2.7 miliardi di franchi. Di questi, 1.8 miliardi di franchi sono frutto della spesa diretta degli ospiti, mentre i restanti 900 milioni sono da collegare ad altre spese supplementari – quali, ad esempio, la manutenzione delle residenze di vacanza o una quota delle spese di viaggio.
La maggioranza dei turisti sceglie il Ticino per motivi legati alle vacanze, allo svago e al tempo libero. Il turismo d’affari determina in maniera meno consistente, con una fetta del 10%, la domanda turistica globale. Da notare che ben un quinto di quest’ultima è frutto dell’attività turistica interna della stessa popolazione ticinese.
La domanda globale del turismo ha un impatto non indifferente sull’impiego, generando più di 22'000 posti di lavoro in equivalenti a tempo pieno (ETP) nel settore turistico, ciò che rappresenta il 12% dell’occupazione totale a livello cantonale. La produzione di valore aggiunto del settore turistico è, quindi, stimabile in 2.1 miliardi di franchi, vale a dire il 9.6% del prodotto interno lordo (PIL) cantonale complessivo.
Uno sguardo più dettagliato rivela che circa il 60% di questi effetti economici sono imputabili direttamente alla spesa sostenuta dai turisti, mentre il restante 40% risulta indirettamente dalla catena del valore aggiunto delle attività turistiche – quali, ad esempio, il consumo intermedio delle aziende, gli effetti di reddito e gli investimenti. In definitiva, la parte del PIL cantonale imputabile direttamente al turismo è pari al 6.1%.
I fornitori di servizi turistici – come alloggio, ristorazione, trasporti, cultura, sport, intrattenimento e svago – contribuiscono all’occupazione del settore con il 41% degli ETP, generando circa il 28% del valore aggiunto. Ciò dimostra la trasversalità del settore turistico, i cui benefici economici ricadono anche e in buona parte su altri ambiti – ad esempio, i distributori di benzina, il commercio al dettaglio, le costruzioni o l’agricoltura.
I dati a livello regionale evidenziano come le regioni Lago di Lugano e Lago Maggiore e Valli generino, assieme, circa i due terzi della domanda globale del turismo, mentre la parte rimanente è suddivisa quasi equamente tra il Mendrisiotto e la regione Bellinzona e Alto Ticino. Queste tendenze sono riscontrabili anche per quanto riguarda l’occupazione e la produzione di valore aggiunto totali, alle quali le due regioni a ridosso dei laghi contribuiscono, ciascuna, per circa un terzo.
Non bisogna, tuttavia, dimenticare che è stata riscontrata una grande mobilità dei turisti sul territorio ticinese, i quali, spostandosi con facilità da una regione all’altra, generano flussi finanziari di una certa rilevanza. Le differenze occupazionali e relative al PIL all’interno delle singole regioni dimostrano il peso variabile del settore turistico anche a questo livello. Se nel Luganese il 9% della forza lavoro e il 7% del PIL sono legati al turismo, questi valori sono di gran lunga superiori sulle sponde del Verbano e nelle Valli limitrofe, dove un quarto dei lavoratori sono attivi in un settore turistico che produce circa il 20% del valore aggiunto lordo regionale. Il Mendrisiotto e la parte settentrionale del Ticino si attestano su tassi, rispettivamente, del 10% e 12% in ambito occupazionale, nonché del 7% e 9% per quanto riguarda il PIL.
Altre considerazioni interessano la tipologia dei turisti, in relazione soprattutto alla destinazione e alla spesa sostenuta. Mentre i pernottamenti e il turismo di giornata si concentrano per il 66% nelle due regioni lacustri, ben oltre l’80% delle attività legate allo shopping, al semplice transito o ai casinò sono da attribuire al Mendrisiotto e alla regione Bellinzona e Alto Ticino. Le spese sostenute da queste diverse categorie di turisti sono variabili, con un impatto medio più marcato dei pernottamenti dove, in media, la spesa è di 106 franchi al giorno – spesa che sale a 207 franchi se si considerano solo le strutture alberghiere senza le residenze di vacanza – contro i 90 franchi degli ospiti di giornata.
Da notare che gli ospiti in transito spendono mediamente 16 franchi al giorno, mentre coloro che optano per lo shopping o i casinò, rispettivamente, 105 e 104 franchi. In totale, coloro che scelgono un albergo – 28% dei pernottamenti totali – sostengono una spesa pari a 475 milioni di franchi, a cui seguono gli ospiti di giornata (380 milioni di franchi) e i turisti dello shopping (325 milioni di franchi). Vista l’importanza delle residenze secondarie – che registrano il 36% di tutti i pernottamenti e una spesa totale di 200 milioni di franchi – lo studio ne analizza in dettaglio l’influsso, lo sfruttamento e i costi, attraverso i risultati di uno specifico sondaggio.
Tutti i dettagli e le reazioni nel servizio di TeleTicino, questa sera al TG delle 18.45.
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