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20Minuten contro Leuthard: "Se non sopporta le critiche è al posto sbagliato"
20Minuten contro Leuthard: "Se non sopporta le critiche è al posto sbagliato"
20Minuten contro Leuthard: "Se non sopporta le critiche è al posto sbagliato"
Redazione
8 anni fa
Il caporedattore del gratuito Marco Boselli risponde alle affermazioni della consigliera federale uscente

"Se fosse per me abolirei i giornali gratuiti". Non le ha mandate a dire la consigliera federale uscente Doris Leuthard. "Non ho mai capito come si possa offrire gratuitamente del lavoro giornalistico", ha aggiunto parlando alla giornata del giornalismo di Winterthur (vedi articolo suggerito).

Insomma, a poco più di un mese dalla fine del suo mandato, la ministra della comunicazione ha messo da parte la diplomazia. Una boutade che non piace a Marco Boselli, caporedattore del gratuito 20 Minuten.

"Io penso che è proprio una cosa stupida da dire – commenta Boselli a TeleTicino - perché anche se come dice lei i giornali o i media gratuiti non ci fossero, questo non aiuterebbe comunque i giornali a pagamento, la cui crisi non c’entra con il nostro successo".

E anzi, aggiunge, un recente studio ha mostrato come il gratuito zurighese sia più influente sull’opinione pubblica della stessa televisione pubblica. "Credo che questo basti a rispondere alla signora Leuthard".

Mi ricordo che due o tre volte abbiamo criticato la signora Leuthard, però se non sopporta questo in un lavoro pubblico come il suo è al posto sbagliato. E credo che attaccarci così non sia professionale", conclude Boselli.

Sulla stessa linea anche chi da vent’anni distribuisce gratuitamente il proprio settimanale nelle cassette ticinesi. Lillo Alaimo, direttore del Caffè spera che la Leuthard si sia espressa male, «perché altrimenti mi domando come una governante possa fare un’affermazione di questo genere. Chiudere un giornale, mettere un bavaglio a una parte dell’informazione. La trovo un’affermazione che fa tornare indietro di diversi decenni. Spero sia stato uno scivolone».

E anche per il Caffè, misurare la qualità della stampa con il prezzo in edicola non è un esercizio sensato. "Il Caffè da anni nello studio dell’Università di Zurigo sulla stampa – continua Alaimo - risulta sempre ai primi posti per qualità, credo che questa sia una risposta chiara a chi crede che non si possa fare giornalismo di qualità se il lettore non va in edicola a comprare il giornale".

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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