
Un 27enne domiciliato a Lugano, incensurato, è comparso ieri davanti alla Corte delle Assise correzionali, presieduta dal giudice Mauro Ermani, per rispondere di una grave infrazione alle norme della circolazione stradale.
L'uomo è accusato di aver circolato sulla A2 alla velocità di 203 km/h, il 25 gennaio 2013 in territorio di Moleno.
In quell'occasione gli agenti non erano riusciti a leggere il numero di targa dell'auto che era sfrecciata davanti a loro. Nemmeno la foto permetteva di risalirvi, visto che la targa non era stata applicata correttamente. Un agente era però riuscito a scorgere la bandierina ticinese sulla targa dell'Audi TT Rs e visto che nel nostro Cantone sono immatricolati solo nove veicoli di quel modello in breve tempo si è risaliti al 27enne.
Il quale, nonostante la cattiva qualità dell'immagine scattata dal radar, sembrerebbe proprio essere il conducente dell'auto in questione, con accanto la sua fidanzata.
Il procuratore pubblico Nicola Corti ne ha quindi chiesto la condanna ad almeno 15 mesi di carcere sospesi e ad una multa di 1'500 franchi.
L'automobilista, difeso dall'avvocato Yasar Ravi, nega però di essere l'autore dell'infrazione. A suo dire quel giorno si era recato a Grancia per fare shopping con la fidanzata. L'avvocato Ravi ha inoltre sottolineato che, considerata la folle velocità del veicolo, è altamente improbabile che l'agente sia riuscito a vedere la bandierina ticinese, per cui le ricerche avrebbero dovuto essere estese anche fuori Cantone. Da qui la richiesta di assoluzione, secondo il principio "in dubio pro reo".
La sentenza dovrebbe giungere dopo Carnevale, entro la fine di questo mese di febbraio.
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