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Ticino
2022: un anno di record negativi per corsi d’acqua e livelli dei laghi
© CdT/Chiara Zocchetti
© CdT/Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
I valori minimi assoluti registrati per deflussi e livelli lacuali nel 2022 hanno fatto registrare un poco ambito primato. Andrea Salvetti (Ufficio corsi d’acqua): “Problemi anche per la fauna ittica e la navigazione”.

Tutto secondo logica. Meno pioggia equivale a meno oro blu ad alimentare i corsi d’acqua e a riempire i laghi, che si ritrovano quindi con un livello più basso. Un’equazione alla quale non si sfugge. Così è stato l’anno scorso, come si evince dalle cifre pubblicate dall’Ufficio di statistica: il 2022 è stato un anno di record negativi per deflussi e livelli lacuali. “I livelli minimi assoluti nei corsi d’acqua e nei laghi li abbiamo registrati tra la primavera e l’estate”, spiega ai microfoni di Ticinonews Andrea Salvetti dell’Ufficio corsi d’acqua del Dipartimento del territorio. Durante l’autunno “ci sono state alcune precipitazioni, ma anche queste sono state inferiori alla media e non hanno permesso di recuperare il deficit accumulato nei mesi precedenti”. Le statistiche a fine 2022 sono quindi sfavorevoli “e la tendenza per questo primo mese del 2023 è ancora sotto questo segno”.

L’impatto

Le conseguenze immediate di questa mancanza di oro blu “si ripercuotono sulla qualità degli stessi corsi d’acqua, così come per i laghi”. Non mancano neppure problematiche legate alla fauna ittica, “oltre a quella della disponibilità delle risorse idriche”. Nei primi mesi del 2022, e successivamente durante l’estate, “ci sono stati dei problemi di navigazione sui laghi, soprattutto sul Ceresio, a causa dei livelli troppo bassi”; e adesso, con l’approssimarsi della stagione irrigua per la Pianura padana - che inizierà tra circa due mesi e mezzo - i livelli molto bassi del Lago Maggiore “creeranno ulteriori situazioni particolari di conflitto o comunque di richiesta di questa risorsa che attualmente manca”.

Un primato poco ambito

Un anno, quello appena passato, che sul medio termine non rappresenta un caso isolato. “Noi avevamo effettuato misurazioni in quasi tutti i corsi d’acqua nelle annate 2003 e 2005, che sono ricordate un po’ come le più secche del secolo corrente”, prosegue Salvetti. “Ebbene, nel 2022 abbiamo avuto nuovi record, superiori a questi. La frequenza di accadimento di tali fenomeni sembra essersi intensificata”.

 

 

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