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Ticino
2021: Niente carnevali, solo risottate
Marco Jäggli
6 anni fa
Dalla riunione di oggi tra Consiglio di Stato e organizzatori è emersa la rinuncia a organizzare feste danzanti e cortei, resteranno però possibili le risottate (con tutte le precauzioni anti-covid)

La notizia era stata anticipata il 18 agosto, quando i grandi carnevali del Ticino, Bellinzona, Chiasso, Tesserete e Biasca, di comune accordo avevano decidere di annullare l’edizione 2021. Ora, dopo la riunione avvenuta oggi tra organizzatori e Consiglio di stato, sembra che anche i “piccoli” dovranno allinearsi. Vietati i cortei dunque e anche le feste danzanti, capannoni inclusi. Balli per cui si pensava di applicare gli stessi limiti delle discoteche, ma a queste condizioni i carnevali hanno deciso che non ne varrà la pena. Allo stesso tempo però resteranno possibili risottate ed eventi gastronomici in generale, però ovviamente applicando tutte le misure di protezione, le stesse applicate al settore della ristorazione (mascherine al personale e avventori seduti).

Autorizzazione per le grandi risottate
Nel suo comunicato il Consiglio di Stato spiega inoltre che per gli eventi gastronomici che prevedono la presenza in contemporanea di più di mille persone (ad es. risotto in Piazza della Riforma a Lugano) va richiesta l’autorizzazione cantonale per “grandi manifestazioni” con relativo concetto di protezione (per le altre serve invece l’autorizzazione comunale). Inoltre, nei prossimi giorni il Governo chiederà ai colleghi grigionesi di coordinare l’applicazione di queste misure anche nelle regioni limitrofe del Cantone dei Grigioni, in modo da garantire in tutta la regione un’equivalente regolamentazione.

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