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Ticino
2020, un anno di sfida per le Fart
Foto Fart
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Lara Sargenti
5 anni fa
La società ha chiuso con un disavanzo di 1,16 milioni, in parte compensato dalle riserve. La Centovallina più colpita dalla pandemia, meglio le linee bus. Il progetto di potenziamento della flotta non si è comunque fermato

La pandemia si è fatta sentire sulla Centovallina: nel 2020 la linea ferroviaria ha trasportato 370’475 passeggeri, registrando una contrazione del 43% rispetto al 2019. Particolarmente colpito il traffico internazionale, sul quale le restrizioni di viaggio e il contingentamento dei posti a bordo hanno inciso in misura molto marcata. Più contenuta invece la perdita di passeggeri sulle linee bus delle Fart. Sulle linee urbane sono stati trasportati complessivamente 2’621’916 viaggiatori, con un calo del 29% rispetto al 2019. Sulle linee bus regionali invece sono saliti 1’428’626 passeggeri, con una contrazione del 19%.

Un disavanzo di 1,16 milioni

La perdita finanziaria complessiva per la società si è attestata a 1,16 milioni di franchi, da ricondurre al marcato calo degli introiti. Il disavanzo può essere interamente coperto con le riserve a bilancio costituite negli anni precedenti e, nonostante la chiusura negativa, la situazione finanziaria dell’azienda rimane solida. “È evidente che sull’andamento dei passeggeri trasportati il periodo di lock down e l’ampia diffusione del telelavoro hanno pesato notevolmente”, commenta Paolo Caroni, Presidente del Consiglio di Amministrazione delle Fart. “Le linee regionali, con una connotazione più marcatamente turistica, hanno recuperato nei mesi estivi beneficiando del grande afflusso di turisti nella regione del Locarnese e Valli. Un beneficio che si è notato anche nel traffico ferroviario regionale che nei mesi estivi ha praticamente eguagliato il 2019”.

Trasporto pubblico potenziato
Il 2020 per le Fart passerà comunque alla storia anche come l’anno della firma del contratto di fornitura dei nuovi treni e del grande potenziamento del trasporto pubblico, reso possibile con l’acquisto di 36 nuovi veicoli, l’assunzione di 67 nuovi conducenti e l’acquisto del fondo di Riazzino (che accoglie parte della flotta e sul cui sedime saranno costruiti il nuovo deposito e la nuova officina.) “L’impatto della pandemia non ha impedito la messa in opera del progetto di potenziamento”, prosegue Caroni. “In effetti, grazie al grande lavoro svolto da tutti i collaboratori nei vari settori coinvolti è stato possibile raggiungere la meta nei tempi e con la qualità previsti”.

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