
Le Officine di Bellinzona hanno chiuso il 2016 nelle cifre nere, ripetendo il buon risultato dell’anno precedente. Lo comunicano le FFS, precisando di essere riusciti a raggiungere i tre obiettivi prefissati: la puntualità nella consegna (a quota 90%), l’accresciuta qualità del lavoro e l’abbassamento dei costi per la non conformità (0,1% del fatturato).
Le Officine si impegneranno comunque per migliorare costantemente l’efficienza, dato che il contesto economico generale resta impegnativo, come confermato anche dal Direttore Felix Hauri: “Il 2016 è stato un buon anno, ma ci sono sempre margini di miglioramento”.
Tra gli importanti progetti realizzati durante lo scorso anno, è stata citata l'entrata nel mercato italiano, la nuova entrata nel mercato dello scartamento ridotto, un ordine di riparazione di due locomotive Fart (in seguito a uno scontro frontale sulla linea di Domodossola), e un ordine di riparazione di una locomotiva della Gotthard Matterhorn Bahn. A questi nuovi incarichi si è aggiunto il risanamento parziale di 144 treni Flirt in circolazione sulla rete ferroviaria regionale svizzera.
Interventi che permettono di guardare al futuro con meno incertezza: "Non a caso la soddisfazione del personale è cresciuta in maniera considerevole rispetto agli anni passati”, ha ricordato il direttore. Da migliorare, secondo il personale delle Officine, sarebbero tuttavia l’informazione nei processi lavorativi e la collaborazione interna.
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